Pavia, 23 aprile 2026 – Nuovi sviluppi giudiziari emergono attorno a Maurizio Pappalardo, ex maggiore dei Carabinieri, protagonista di un contenzioso legale che coinvolge il noto giornalista Mario Giordano e l’inviata Marianna Canè. Questo caso si concentra su una querela per diffamazione aggravata in concorso, con al centro alcuni servizi televisivi trasmessi su Rete 4 nell’ultima parte del 2025.
Il contenzioso per presunta diffamazione televisiva
Maurizio Pappalardo, attualmente imputato nel procedimento “Clean 2” per gravi accuse quali corruzione, peculato e stalking con richiesta di condanna a 6 anni e 6 mesi, si presenta ora come parte offesa in una vicenda parallela. Assistito dagli avvocati Beatrice Saldarini e Lorenzo Nicolò Meazza, come riporta la Provincia Pavese, ha denunciato Mario Giordano, direttore e conduttore di “Fuori dal coro”, e l’inviata Marianna Canè per alcuni passaggi ritenuti “allusivi” e lesivi della sua reputazione. In particolare, la querela contesta i riferimenti mediatici che avrebbero impropriamente collegato Pappalardo alle prime fasi delle indagini sul delitto di Garlasco e ad altri filoni investigativi legati al cosiddetto “Sistema Pavia”.
La denuncia sottolinea come la sovrapposizione di procedimenti distinti abbia creato una narrazione fuorviante e unitaria, ampliando indebitamente il perimetro delle contestazioni e danneggiando l’immagine pubblica dell’ex ufficiale. Il fascicolo, affidato alla pm Chiara Giuiusa, ha visto una richiesta di archiviazione per entrambi i giornalisti, ritenendo che i servizi rientrassero nel diritto di cronaca e nell’esercizio legittimo dell’attività giornalistica, senza configurare diffamazione.
La posizione della Procura e la prossima udienza
La Procura ha confermato che il taglio e le espressioni utilizzate non superano il confine della liceità giornalistica, ma Pappalardo ha presentato opposizione, chiedendo un pronunciamento giudiziario nel merito. Il caso è ora davanti al giudice per le indagini preliminari Maria Cristina Lapi, la quale dovrà decidere se accogliere la richiesta di archiviazione o ordinare ulteriori approfondimenti.
L’udienza chiave è fissata per il 16 luglio 2026, momento cruciale in cui si definirà il destino delle accuse di diffamazione nei confronti di Giordano e Canè. Da un lato, la difesa insiste sulla lesione dell’onore derivante dalla narrazione televisiva; dall’altro, la Procura ribadisce la legittimità del racconto giornalistico.
Profilo aggiornato di Mario Giordano e Maurizio Pappalardo
Mario Giordano, nato ad Alessandria nel 1966, è un giornalista e conduttore televisivo di lunga esperienza, noto per il suo stile polemico e scenografico. Laureato in scienze politiche, ha diretto testate come Studio Aperto e TG4 e attualmente conduce “Fuori dal coro” su Rete 4. Nel 2025 ha ampliato la sua presenza in tv con programmi come “4 di sera” e “Dritto e rovescio”. La sua carriera ha attraversato anche momenti controversi, tra sanzioni dell’Ordine dei Giornalisti e critiche per alcuni contenuti giudicati provocatori.
Maurizio Pappalardo, oltre a essere coinvolto nel procedimento “Clean 2”, è assistito da un team legale specializzato che mira a tutelarne la reputazione pubblica. La sua vicenda giudiziaria rimane al centro dell’attenzione, non solo per i reati contestati ma anche per le implicazioni mediatiche e comunicative che ne derivano, come evidenziato dalla querela contro Giordano e Canè.






