Il nuovo anno si è aperto con un bilancio pesante sul fronte della sicurezza, segnato da numerosi incidenti legati ai festeggiamenti di Capodanno. Fuochi d’artificio, petardi e botti hanno causato feriti in diverse città italiane, impegnando forze dell’ordine, personale sanitario e Vigili del fuoco per tutta la notte. Napoli e la sua provincia risultano tra le aree più colpite, ma episodi gravi si sono registrati anche a Roma e in altre zone del Paese, confermando come l’uso improprio di materiale pirotecnico continui a rappresentare un rischio concreto.
Botti di Capodanno: Napoli e Roma il bilancio più grave
Nel Napoletano sono 57 le persone rimaste ferite a causa dell’esplosione di botti, di cui 42 nel solo capoluogo. Secondo la Questura di Napoli, 41 feriti sono già stati dimessi, mentre 16 restano sotto osservazione, ma nessuno sarebbe in gravi condizioni. Tra i feriti in città figurano sette minorenni, tutti dimessi; in provincia si contano invece quattro minori coinvolti. Il dato segna un aumento rispetto allo scorso anno, quando i feriti tra Napoli e provincia erano stati 36.
Sempre nel Napoletano si registra anche un episodio non direttamente collegato ai botti: a Giugliano un uomo di 54 anni è rimasto ferito da colpi di arma da fuoco al termine di una lite in un locale. Trasportato all’ospedale di Pozzuoli, non è in pericolo di vita. Colpisce inoltre il caso di un 24enne romano ferito due volte nella stessa notte: prima ha perso tre dita per l’esplosione di un petardo, poi, dopo essere uscito dall’ospedale, ha acceso un altro botto ferendosi al volto e a un occhio.
A Roma il bilancio è ancora più drammatico per la presenza di una vittima: un uomo di 63 anni di origine moldava è morto dopo che un petardo gli è esploso in mano. Nella Capitale si contano anche 28 feriti per i botti, nessuno in pericolo di vita, con circa 500 chiamate e 250 interventi delle forze dell’ordine.
Il bilancio nelle altre città
Incidenti e ferimenti si sono registrati in tutta Italia. A Milano le Forze dell’ordine sono intervenute decine di volte per aggressioni e lesioni da scoppio, tutte di lieve entità. A Torino due cinquantenni e una ragazza di 16 anni sono rimasti feriti in modo non grave. Ad Aversa un bambino di 9 anni è stato colpito lievemente alla mano da un proiettile vagante, mentre a Vieste un sedicenne ha perso una mano mentre maneggiava un petardo. In provincia di Reggio Emilia tre persone, tra cui due minorenni, hanno riportato lievi lesioni agli occhi.
Nel complesso, i Vigili del fuoco hanno effettuato 770 interventi su tutto il territorio nazionale, 112 in meno rispetto all’anno scorso. L’Emilia Romagna è stata la regione con il maggior numero di operazioni, seguita da Lombardia, Veneto, Trentino-Alto Adige e Campania. Un dato che, pur in lieve calo, conferma come la notte di Capodanno resti una delle più critiche dell’anno sul fronte della sicurezza pubblica.






