Milano, 12 maggio 2026 – Prosegue l’inchiesta della Procura di Milano sul sistema arbitrale del calcio italiano, con un nuovo sviluppo che coinvolge una figura di spicco del giornalismo sportivo. Questa mattina Ivan Zazzaroni, noto giornalista, conduttore televisivo e direttore del Corriere dello Sport, è stato ascoltato come testimone dal pm Maurizio Ascione nell’ambito delle indagini che hanno già portato all’autosospensione dell’ex designatore arbitrale Gianluca Rocchi.
Il ruolo di Ivan Zazzaroni nell’inchiesta
Zazzaroni, attivo da decenni nel mondo del calcio e della comunicazione sportiva, è stato convocato per fornire la sua testimonianza in relazione a due filoni principali dell’indagine: le cosiddette “bussate” alla sala VAR e le presunte designazioni arbitrali pilotate a favore dell’Inter. La prima questione riguarda sospette pressioni esercitate durante la scorsa stagione di campionato per influenzare le decisioni arbitrali attraverso contatti diretti con la sala VAR, gestita dalla Lega Serie A.
L’avvocato Giancarlo Viglione, legale della FIGC e responsabile dell’Ufficio legislativo, già sentito nei giorni scorsi, ha fornito un quadro dettagliato sulle implicazioni normative e sul ruolo della Federazione in materia di giustizia sportiva e controllo della sala VAR. Viglione ha anche affrontato alcune intercettazioni contenute negli atti dell’inchiesta, confermando la delicatezza degli elementi sotto analisi.
Indagini e attesi sviluppi
Tra le contestazioni mosse a Rocchi figurano tre imputazioni, una legata alle “bussate” nel match Udinese-Parma, e due relative alle presunte designazioni pilotate a favore dell’Inter. Al momento non risultano indagati dirigenti di club, ma solo arbitri e varisti. Tuttavia, la Procura non esclude di ascoltare in futuro anche dirigenti di società calcistiche per approfondire ulteriormente le dinamiche emerse.
La vicenda ha già sollevato un vasto dibattito nel mondo del calcio e dell’informazione sportiva, soprattutto considerando il coinvolgimento diretto di figure istituzionali e di spicco del giornalismo come Zazzaroni.






