La Rai si scusa con Alberto Ravagnani e con il pubblico per i toni usati da Pierluigi Diaco durante l’intervista a BellaMà. A intervenire, venerdì 6 novembre, è stato Angelo Mellone, direttore dell’Intrattenimento Day Time della Rai, con una nota ufficiale. L’intervista all’ex sacerdote, oggi concorrente di Ballando con le Stelle, era andata in onda tre giorni prima su Rai 2 e aveva suscitato numerose polemiche per l’insistenza del conduttore sulle domande riguardanti la vita e l’orientamento sessuale di Ravagnani.
Le scuse della Rai nella nota di Mellone
Nella nota la direzione “esprime il proprio rammarico per l’accaduto, porge le scuse all’interessato e al pubblico per i toni di alcuni passaggi dell’intervista, risultati non adeguati ed eccessivi rispetto ai principi di garbo, equilibrio e rispetto dell’interlocutore che devono contraddistinguere il linguaggio di servizio pubblico”.
Nella stessa nota Mellone ha ribadito la legittimità di porre domande “incisive e scomode”. Il direttore ha richiamato il rispetto dovuto sia a chi conduce l’intervista, che deve poter svolgere il proprio lavoro, sia a chi risponde, che deve poterlo fare senza sentirsi incalzato al punto da trovarsi a disagio.
“Al Daytime abbiamo grande cura e attenzione verso il pluralismo culturale – e dunque la libera espressione delle opinioni di chiunque – e il rispetto della persona umana”, prosegue la nota.
Diaco-Ravagnani, dalle domande sull’orientamento sessuale alla replica di Carlucci
Durante l’intervista Diaco ha chiesto insistentemente a Ravagnani se fosse attratto dagli uomini o dalle donne. L’ex sacerdote ha risposto di essere attratto dalle donne, aggiungendo di ritenere la domanda priva di fondamento e di sentirsi a disagio. Il conduttore gli ha poi chiesto se avesse già avuto esperienze sessuali dopo aver lasciato il sacerdozio. “Mi stai mettendo in difficoltà”, gli ha detto Ravagnani. Diaco ha insistito, sostenendo che la scelta di esporsi pubblicamente comportasse il dovere di rispondere.
Tra le prime a intervenire c’è stata Milly Carlucci, che ha definito “inaccettabile” quanto accaduto e a La volta buona ha parlato di “un’infelice intervista”. Diaco ha replicato in apertura di BellaMà, giudicando “curioso” che si usassero i mezzi della stessa azienda per “regolare i conti”. Ha poi difeso le sue domande, sostenendo che Ravagnani avesse già affrontato pubblicamente quei temi, anche sui social e nelle clip di Ballando con le Stelle.
Quando Diaco si irritò per una domanda sul suo orientamento sessuale
Nel 2008 fu proprio Diaco a irritarsi per una domanda sul suo orientamento sessuale, durante una puntata di Scalo 76. In quell’occasione fu Donatella Rettore a chiedergli in tv: “Ma tu sei gay?”. Il conduttore, visibilmente infastidito, le rispose: “Che ne sai, non c’entra niente, non c’entra nulla”. Il filmato è tornato a circolare dopo l’intervista, in cui Diaco ha riproposto lo stesso comportamento da cui si era detto infastidito.
Per approfondire: Caso Ravagnani, Cathy La Torre: “Diaco va sospeso. Mi rifiuto di pagare il canone Rai se quello che va in onda è spazzatura di questo tipo”
