Il gruppo russo di estrema destra Stato Maschile ha negato alla BBC di essere dietro i falsi allarmi bomba che negli ultimi giorni hanno causato dirottamenti e disagi negli aeroporti europei. Il fondatore Vladislav Pozdnyakov ha sostenuto che il movimento, bandito in Russia nel 2021, abbia cessato di esistere. Il nome del gruppo compariva in una delle email di minaccia arrivate in Italia.
Allarmi bomba sui voli, la mail inviata a Fiumicino
Il messaggio, visionato dalla BBC, è stato inviato la mattina del 5 novembre a diversi indirizzi di Aeroporti di Roma e dello scalo di Fiumicino. Scritto in italiano e firmato dai presunti “combattenti dello Stato Maschile”, annunciava la presenza di esplosivi su due voli in arrivo a Roma. L’autore presentava la minaccia come un attacco al “regime femminista” italiano.
Uno dei due aerei, partito da Dublino, è stato dirottato in Francia. L’altro è stato scortato fino a Roma dai caccia dell’Aeronautica militare. Le verifiche a bordo di entrambi i velivoli si sono concluse senza il ritrovamento di ordigni.
Allarmi bomba, si cerca chi ha inviato le minacce
In Italia indagano la Polizia di frontiera e la Polizia postale. Gli accertamenti riguardano i server attraverso cui sono transitate le email e gli indirizzi IP che potrebbero aiutare a risalire ai mittenti. Secondo l’ANSA, alcune segnalazioni potrebbero essere partite da account compromessi. Per ricostruire il percorso dei messaggi sono stati attivati anche i canali di cooperazione internazionale.
Il 6 novembre minacce sono arrivate anche all’emittente pubblica irlandese RTÉ e alla bulgara Nova TV. Le due sedi sono state evacuate e i controlli si sono conclusi senza il ritrovamento di esplosivi. Nelle email il mittente rivendicava anche gli allarmi sui voli dei giorni precedenti.
Per approfondire: Allarmi bomba sui voli a Malpensa: aperta un’inchiesta per procurato allarme
