Le installazioni statunitensi in Italia e Germania potrebbero diventare bersagli dei missili iraniani se utilizzate per nuovi attacchi contro Teheran: lo ha dichiarato Ahmad Bakhshayesh Ardestani, membro della commissione per la Sicurezza nazionale del Parlamento iraniano. I Pasdaran hanno promesso mercoledì 4 novembre una risposta senza limiti geografici a qualsiasi minaccia.
“Se l’America utilizzerà le sue basi in Europa, comprese quelle in Italia e in Germania, i missili iraniani saranno lanciati verso l’Europa”, ha affermato Ardestani in un’intervista a Euronews. L’avvertimento arriva durante una fase di forte tensione tra Washington e Teheran, con le autorità iraniane che hanno annunciato un ampliamento dei possibili obiettivi militari in caso di un nuovo attacco statunitense.
Le basi in Italia e Germania e la condizione posta da Ardestani
Secondo il deputato, Teheran non intende più considerare estranei al conflitto i Paesi europei che consentono l’uso delle proprie infrastrutture militari agli Stati Uniti. “Nei due conflitti precedenti non lo abbiamo fatto, ma questa volta non lasceremo che il sostegno fornito dall’Europa all’America per un attacco contro l’Iran resti senza conseguenze”, ha dichiarato.
Ardestani ha sostenuto che i Paesi europei avrebbero già partecipato indirettamente alle precedenti operazioni contro l’Iran, permettendo l’utilizzo delle basi sul proprio territorio. Qualsiasi installazione impiegata per colpire Teheran potrebbe quindi diventare, secondo il parlamentare, un bersaglio.
Tra le basi in Italia utilizzate dalle forze statunitensi figurano Aviano, in Friuli-Venezia Giulia, e Sigonella, in Sicilia. Ardestani non ha però indicato singole basi italiane come obiettivi specifici né annunciato un attacco imminente: la minaccia resta legata all’eventuale impiego delle installazioni per nuove operazioni contro l’Iran.
La risposta dei Pasdaran e gli altri possibili obiettivi
I Guardiani della Rivoluzione hanno promesso “una risposta immediata ed efficace, senza limiti geografici, a qualsiasi livello e tipologia di minaccia”. Il comunicato richiama le indicazioni di Mojtaba Khamenei, che nei giorni precedenti aveva ordinato di aggiornare l’elenco degli obiettivi e predisporre una risposta non vincolata a determinate aree. Secondo i media statali di Teheran, un nuovo conflitto con gli Stati Uniti potrebbe estendersi oltre il Medio Oriente, fino al cuore dell’Europa.
Ardestani ha prospettato anche attacchi contro “i beni materiali e immateriali dei Paesi che sostengono l’America“, senza precisare categorie, obiettivi concreti o azioni. Fada Hossein Maleki, anch’egli membro della commissione parlamentare per la Sicurezza nazionale, ha sostenuto che l’Iran avrebbe già elaborato un nuovo approccio militare e uno scenario di conflitto destinato a sorprendere Stati Uniti e Paesi europei.
Le dichiarazioni non confermano un piano operativo contro l’Italia. La presenza delle infrastrutture non comporta automaticamente il coinvolgimento italiano nelle operazioni statunitensi: l’eventuale utilizzo per attaccare un altro Paese dipende dagli accordi applicabili e dalle autorizzazioni previste.
