La pace e l’amore verso il prossimo sono stati al centro dell’Angelus di Papa Leone XIV di domenica 25 ottobre. Nel suo intervento in Vaticano, il Pontefice ha richiamato i fedeli alla preghiera per la fine dei conflitti, invitando i leader religiosi e politici a privilegiare il dialogo. Commentando il Vangelo del giorno, ha inoltre ricordato che l’amore per Dio non può essere separato da quello per gli altri, perché entrambi sono parte di un’unica relazione.
L’appello del Papa per la pace e il ricordo di Assisi
Nel corso dell’Angelus, Papa Leone XIV ha invitato i fedeli a continuare a pregare insieme per la pace, soffermandosi sull’incontro previsto ad Assisi per martedì 27 ottobre. L’appuntamento riunirà capi delle Chiese e rappresentanti delle diverse religioni in occasione del quarantesimo anniversario dell’incontro convocato da San Giovanni Paolo II.
Il Pontefice ha esortato i fedeli a unirsi spiritualmente all’iniziativa, sottolineando l’importanza di mantenere vivo l’impegno comune contro le guerre e le loro conseguenze. “Mai come oggi è evidente che le guerre, oltre ad a seminare morte e distruzione, impoveriscono e danneggiano il mondo”, ha dichiarato Leone XIV. Il suo intervento si è concluso con un invito a guardare a soluzioni alternative alla violenza: “Il Signore ispiri scelte di dialogo e di pace”. Un richiamo che accompagna la preparazione dell’incontro di Assisi, pensato come occasione di preghiera e confronto tra le diverse tradizioni religiose.
Amare Dio significa amare anche gli altri
Nel corso dello stesso Angelus, Leone XIV ha dedicato una riflessione al comandamento dell’amore, commentando il Vangelo della domenica. Il Papa ha spiegato che il rapporto con Dio non può essere ridotto a un obbligo da rispettare, perché l’amore autentico nasce da un desiderio interiore e trova piena realizzazione nella comunione con Lui. “Nell’incontro con Dio il comandamento dell’amore non è un obbligo, né una imposizione. Non si può, infatti, amare ‘a comando’. L’amore per Dio è l’esigenza propria del desiderio dell’uomo, che trova il suo compimento nella comunione con Lui”, ha affermato il Pontefice.
La riflessione si è poi concentrata sul legame tra fede e attenzione verso il prossimo. Secondo Leone XIV, non è possibile vivere pienamente l’amore per Dio senza tradurlo in gesti e sentimenti rivolti agli altri, così come non si può amare davvero il prossimo senza riconoscere una comune appartenenza. “Non possiamo amare veramente Dio senza che questo amore straripi nell’amore verso i fratelli e le sorelle. E non possiamo amare davvero il nostro prossimo se non come figli di uno stesso Padre”, ha concluso il Papa.
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