«Abbiamo una prova formidabile», ha affermato il legale. La valutazione riguarda il lavoro svolto sulla traccia, che la difesa ha ricostruito materialmente per effettuare il confronto con le calzature. Cataliotti ha accompagnato la sua affermazione con una precisazione sulla verifica delle risultanze: «Lo dico consapevole che questa e le altre prove verranno sottoposte al vaglio del contraddittorio, ma credo che la loro natura abbia i crismi della serietà».
Garlasco, la difesa di Sempio analizza l’impronta della scarpa
Per ricostruire l’impronta rilevata a Garlasco, il gruppo difensivo è partito dai rilievi fotografici eseguiti all’epoca dai Ris di Parma. Il procedimento ha permesso di passare dalla documentazione della traccia a una sua riproduzione materiale.
«Siamo partiti dalle foto dell’epoca, effettuate dai Ris di Parma, e l’abbiamo riprodotta con uno strumento in 3D; poi ne abbiamo fatto fare un calco in gesso e recuperato quattro scarpe Frau, identiche a quelle utilizzate dall’assassino, e siamo arrivati a delle conclusioni», ha spiegato Cataliotti.
L’accertamento ha coinvolto anche il piede di Sempio, che oggi calza un 44. La difesa ha fatto eseguire delle radiografie per valutare quanto possa essere cresciuto nel corso del tempo. Per i legali, questo elemento incide sul confronto tra la misura attuale dell’indagato e l’impronta lasciata sulla scena del crimine.
La replica dell’esperimento con il reagente
Un secondo studio difensivo riguarda l’impronta 33, al centro di un lungo dibattito tecnico. In questo caso l’accertamento ha riguardato il comportamento della traccia a contatto con diversi materiali e con un reagente.
«Abbiamo riprodotto esattamente lo stesso esperimento che asserisce di aver fatto, tramite il proprio personale, la Procura della Repubblica. Abbiamo bagnato questa impronta con il sangue, il sudore, altro materiale biologico e infine semplicemente bagnata e sottoposta a reagente», ha spiegato il legale.
Secondo Cataliotti, l’esito della replica contraddice le conclusioni degli inquirenti. La contestazione della difesa è esplicita: «Non è assolutamente vera la conclusione che hanno raggiunto le forze di polizia».
