Roberto Vannacci ha riaperto durante un’intervista a Start, su Sky TG24, le polemiche sulle donne e sull’abbigliamento, dopo giorni di contestazioni per le parole di Antonio Tajani. «Tra una con la gonna lunga e una con la gonna corta, io la preferisco sempre senza gonna», ha detto. Il generale ha presentato la risposta come una battuta, premettendo: «Visto che la domanda è leggera». Le sue parole hanno suscitato le proteste dell’opposizione.
Il precedente di Tajani e le scuse dopo le proteste
Il confronto tra la gonna lunga e quella corta era già al centro delle contestazioni rivolte ad Antonio Tajani, ministro degli Esteri, vicepremier e segretario di Forza Italia. Durante un dibattito alla rassegna Itaca, a Formello, alcuni giorni prima delle scuse, Tajani aveva contrapposto una ragazza affascinante, con più fidanzati alle spalle, a una meno appariscente, descritta come più seria e affidabile.
«C’è una ragazza affascinante che ha avuto più fidanzati, ne ha mollato uno, è portata a mettere qualche cornetto», aveva detto. Dell’altra aveva invece affermato: «Lei sarà una brava madre di famiglia fedele». Nel consiglio rivolto al figlio, Tajani aveva indicato la seconda: meno carina, con le gonne più lunghe, ma a suo giudizio stabile. La più affascinante, aveva sostenuto, avrebbe invece tradito il compagno.
Il collegamento tra l’abbigliamento più appariscente e una maggiore propensione al tradimento aveva alimentato per giorni le polemiche. Le battute, i meme e le proteste avevano infine portato il leader di Forza Italia a scusarsi con le donne: «Non era mia intenzione offenderle».
Su questo confronto si sono inserite le parole di Vannacci sulle donne, con la preferenza espressa per l’assenza della gonna anziché per la sua lunghezza.
Le contestazioni di Madia, Piccolotti e Bonaccini a Vannacci
Le reazioni hanno riguardato anche le posizioni politiche del generale. Marianna Madia, deputata di Iv-Casa Riformista, ha descritto la sua ideologia come «una delirante miscela di maschilismo, qualunquismo, simpatie putiniane», sostenendo che i suoi programmi abbiano poco a che fare con il futuro e rischino di riportare l’Italia a un passato ritenuto superato.
Per Madia, quelle posizioni cancellano le conquiste degli ultimi cinquant’anni e contraddicono la linea del governo sull’Ucraina. Da qui la domanda: «C’è qualcuno, nel centrodestra, che pensa seriamente di allearsi con Vannacci in vista delle prossime elezioni?».
Elisabetta Piccolotti, deputata di Avs, ha accomunato Vannacci, Tajani e Valditara nella sua critica: «L’imminente sconfitta elettorale sta mandando fuori di testa gli uomini del centrodestra». A suo giudizio, Tajani sarebbe tornato agli anni Cinquanta, Valditara al Medioevo con i divieti sull’educazione sessuale e Vannacci starebbe regredendo «fino allo stato animale».
«Starebbero bene a fare le comparse in un parco a tema o in un circo», ha aggiunto Piccolotti, dicendo che vi porterebbe il figlio per mostrargli «quanta pena faceva una parte degli uomini prima che le donne si liberassero grazie al femminismo».
Stefano Bonaccini, presidente del Pd ed europarlamentare S&D, è intervenuto sui social: «Da uno che propone di separare, a scuola, i bimbi disabili dagli altri alunni, ci si può aspettare qualsiasi affermazione altrettanto ignobile».
