Momenti di paura nel centro di Cracovia, in Polonia, dove sabato 7 novembre si è verificata una sparatoria nella storica piazza del mercato. Secondo quanto riferito da Reuters e riportato da la Repubblica, il bilancio è di almeno due persone morte e altre dieci ferite.
Stando alle prime informazioni diffuse dai media locali, una persona avrebbe sparato contro la folla presente nella piazza, dove sarebbe stata organizzata una manifestazione antigovernativa. Non è ancora chiaro se i partecipanti alla protesta fossero il bersaglio dell’aggressione o se si sia trattato di un episodio avvenuto nelle vicinanze della manifestazione.
Sparatoria a Cracovia, un uomo neutralizzato dalla polizia
Le immagini diffuse sui social mostrerebbero un agente di polizia mentre neutralizza un uomo nella zona della sparatoria. Non sono ancora stati resi noti ufficialmente la sua identità, il ruolo nell’accaduto e le eventuali motivazioni.
Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine, i paramedici e un’eliambulanza per prestare soccorso ai feriti. L’area è stata interessata dalle operazioni di emergenza e dagli accertamenti delle autorità.
La ricostruzione della dinamica resta ancora incompleta. Le informazioni sulla manifestazione e sull’uomo ripreso nei video devono essere considerate preliminari, in attesa di conferme ufficiali.
Donald Tusk: “La polizia sta indagando”
Il premier polacco Donald Tusk ha confermato di essere stato informato dell’accaduto dal ministro dell’Interno.
“Sono costantemente informato dal ministro dell’Interno sulla situazione a Cracovia dopo la tragica sparatoria. La polizia sta indagando sul contesto e su tutte le circostanze dell’attacco”, ha scritto il primo ministro in un messaggio pubblicato su X.
Al momento non sono stati chiariti il movente, l’identità delle vittime e l’eventuale natura terroristica dell’episodio. Le autorità polacche stanno lavorando per ricostruire quanto accaduto e verificare le circostanze della sparatoria.
Il bilancio potrebbe essere aggiornato nelle prossime ore, mentre proseguono le indagini.
