Sangue e macerie sui cartonati della presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dei ministri Orazio Schillaci e Giuseppe Valditara. È l’azione messa in scena dagli attivisti del Collettivo Argo e del Coordinamento Kaos a Piazza Dante, davanti alla statua del poeta, poco prima della partenza del corteo contro il caro vita promosso dai collettivi studenteschi. “State spostando soldi da istruzione e sanità per le armi, avete le mani sporche del sangue di chi non può curarsi e delle macerie dei tetti delle scuole che ci cadono in testa”, hanno dichiarato i manifestanti della Gen Z. L’iniziativa arriva dopo lo sciopero del 30 ottobre e in vista della mobilitazione studentesca del 20 novembre, con appuntamento alle 9 a Piazza Garibaldi. Nel corso della protesta è stata annunciata anche una mobilitazione permanente, con appuntamenti ogni sabato.
“Non possiamo restare immobili mentre continuano a speculare sulla nostra pelle. Ci riprenderemo le strade della nostra città ogni sabato finché non cade il Governo Meloni”, hanno aggiunto gli attivisti.
Dopo l’azione dimostrativa, il corteo ha iniziato a muoversi lungo le strade del centro storico.