La fregata Carlo Bergamini della Marina militare italiana ha accompagnato nelle ultime ore il mercantile Jolly Oro durante il passaggio dello Stretto di Bab el-Mandeb, in direzione nord. La nave militare è impegnata nell’operazione europea Aspides, che ha ripreso le proprie attività, e ha effettuato la scorta dopo una specifica richiesta arrivata dalla nave commerciale italiana.
La Jolly Oro accompagnata verso nord
Il mercantile Jolly Oro appartiene alla compagnia di navigazione Ignazio Messina & C.. La Bergamini lo ha seguito durante il transito dello stretto, nell’ambito delle attività affidate alle forze navali impegnate nella missione Aspides. La Marina militare ha definito l’intervento un segnale concreto dell’importanza di mantenere alta l’attenzione sulla sicurezza della navigazione commerciale nell’area, sottolineando anche il tempismo con cui è stata effettuata la scorta.
La richiesta del mercantile e il via libera ad Aspides
La scorta è stata autorizzata dai vertici della missione europea dopo che la Jolly Oro aveva richiesto assistenza per il proprio passaggio attraverso Bab el-Mandeb. Ricevuta la richiesta, è stato dato il via libera all’impiego della fregata Bergamini. L’attività rientra quindi nei compiti assegnati alla componente navale dell’operazione Aspides, che ha tra i propri obiettivi la protezione della libertà e della sicurezza della navigazione commerciale nell’area.
La durata della missione della fregata Bergamini
Secondo quanto riferito da fonti informate, l’operazione specifica di accompagnamento dovrebbe avere una durata complessiva di circa due giorni. Le previsioni indicano che la Bergamini avrebbe completato la scorta del mercantile già in serata. A quel punto la fregata avrebbe dovuto prepararsi al rientro, salvo la necessità di accompagnare altre navi presenti nella zona.
Il rientro della Bergamini verso sud
Nel caso in cui non emergano ulteriori richieste di scorta, la fregata italiana dovrebbe riprendere il viaggio in direzione sud, tornando indietro nella giornata successiva. L’operazione rappresenta così una delle prime attività della missione Aspides dopo la ripresa delle operazioni e si inserisce nel quadro della crescente attenzione alla sicurezza del traffico commerciale nello strategico passaggio tra Mar Rosso e Golfo di Aden.
