Vittorio Feltri ha stretto la mano a Roberto Vannacci venerdì a Torino, durante il convegno sulla sicurezza urbana organizzato dal sindacato di polizia Fsp. L’arrivo del giornalista era, a quanto pare, inatteso. Il direttore editoriale de Il Giornale e consigliere regionale di Fratelli d’Italia in Lombardia ha elogiato il leader di Futuro Nazionale, senza però aderire al suo partito.
Le parole di Vittorio Feltri
«Viva Vannacci. In poco tempo è riuscito a mettere in piedi un movimento che si è mangiato la Lega come antipasto. E poi non penso che sarà finito qui il pranzo», ha detto Feltri. Il giornalista ha espresso un apprezzamento anche per la scrittura dell’ex generale: «Il generale ha la mano giusta anche per scrivere. Questo mi rincuora, perché chi sa scrivere sa anche agire».
Vannacci, stringendogli la mano, lo ha accolto con queste parole: «Direttore, è veramente un piacere e una grandissima sorpresa». Feltri ha risposto: «È un onore essere qui, da mesi desideravo conoscere il generale di persona».
Il leader di Futuro Nazionale ha ribadito durante l’incontro l’impegno sul programma: «Porteremo a termine il nostro programma con la stessa determinazione con cui siamo andati avanti fino ad ora». Ha poi assicurato: «Saremo sempre vicini alle forze dell’ordine e alle forze armate».
La posizione sulla sicurezza urbana è stata accompagnata dal richiamo all’esperienza di Giuliani a New York. «Dobbiamo impostare un approccio a tolleranza zero, già applicato a New York da Giuliani. La criminalità si combatte anche combattendo quello che butta la cicca di sigaretta per terra», ha affermato Vannacci.
