La coalizione di Magdalena Andersson è in testa in Svezia con il 51,3% nei primi sondaggi diffusi dalla televisione pubblica Svt alla chiusura delle urne. Il centrodestra guidato dal premier uscente Ulf Kristersson si ferma al 46,8%. In attesa dei risultati ufficiali, i principali exit poll concordano sulla tendenza e indicano un arretramento dei Democratici Svedesi di Jimmie Akesson, che i sondaggi degli ultimi giorni davano come possibile vincitore della consultazione.
Se queste indicazioni fossero confermate, spetterebbe ad Andersson avviare le consultazioni per formare il governo: un passaggio che si presenta tutt’altro che agevole per l’ex prima ministra nata a Uppsala.
I risultati dei partiti e il calo dei Democratici Svedesi
I Democratici Svedesi sono accreditati del 17,2%, contro il 20,5% delle precedenti elezioni. Sarebbe il primo arretramento della formazione di ultradestra dal suo ingresso in Parlamento, avvenuto nel 2010. Il dato contrasta con le aspettative maturate durante la campagna elettorale, quando Akesson sembrava poter superare i Moderati e conquistare il primato all’interno dello schieramento di centrodestra.
I Moderati di Kristersson restano invece davanti agli alleati, con il 18,1%, pur perdendo un punto rispetto alle elezioni del 2022. Il risultato, migliore di quanto lasciasse temere il possibile sorpasso dell’ultradestra, potrebbe però non bastare alla coalizione, composta da Moderati, Liberali e Democratici Svedesi, per mantenere il governo.
Anche i Socialdemocratici perdono consensi rispetto al 2022: il 28,4% attribuito al partito di Andersson corrisponde a un calo di 1,9 punti. A crescere sono invece le altre forze della coalizione progressista. I Verdi raggiungono il 7,4%, con un aumento di 2,3 punti; la Sinistra arriva all’8%, guadagnando 1,2 punti; il Centro si attesta al 7,5%, in crescita di 0,8 punti.
Nel quartier generale socialdemocratico di Stoccolma, gli applausi più intensi hanno accompagnato proprio la comparsa sugli schermi del risultato di Akesson. I Democratici Svedesi hanno attraversato il Paese con una campagna di slogan contro i migranti, cercando al tempo stesso di lasciare in secondo piano le origini al limite del filonazismo per conquistare l’elettorato moderato. Un risultato negativo metterebbe in discussione la scelta di Kristersson di aprire le porte dell’esecutivo all’ultradestra.
La campagna elettorale, le minacce e gli appelli al voto
Il possibile successo di Andersson arriva dopo una serie di sconfitte elettorali del centrosinistra europeo. Il trionfo dell’AfD in Sassonia-Anhalt aveva alimentato in Europa le aspettative di un’ulteriore avanzata dell’estrema destra anche a Stoccolma, con nuove conseguenze sulle politiche sociali e di accoglienza, già fortemente indebolite dai quattro anni del governo Kristersson.
Andersson aveva denunciato il tono dello scontro quando le urne erano ancora aperte: «È stata una campagna elettorale sporca, caratterizzata da molte menzogne. Purtroppo, è stata anche una campagna elettorale che è iniziata e si è conclusa con gli Sd che definivano i propri oppositori “traditori della patria”». Il riferimento era in particolare alle minacce subite da Jonas Attenius, sindaco socialdemocratico di Gotenborg, nella notte di sabato.
L’altissima affluenza potrebbe avere avuto un ruolo determinante nell’esito indicato dai sondaggi. Il sistema consente di votare in qualsiasi comune o ambasciata di Svezia nel mondo fino a 19 giorni prima del voto.
Gli appelli contro il possibile ingresso dell’ultradestra nel governo si sono moltiplicati nelle ultime ore anche tra i personaggi pubblici svedesi. Greta Thunberg, la cantante Zara Larsson e il compositore degli Abba Benny Andersson hanno invitato a votare per il ritorno del centrosinistra e delle politiche ambientali al governo. Il compositore settantenne ha anche riproposto domenica il successo “Mamma Mia” a sostegno della candidata.
L’ex premier e commissario europeo Paolo Gentiloni ha commentato le prime indicazioni: «Per gli exit poll in Svezia vince il centrosinistra. Aprire all’estrema destra non funziona».
