“Il potere ha paura della risata: se ne parli in modo ironico ti schiaccia. Abbiamo tanti esempi, anche qui da noi (editti vari fatti contro dei comici)… Il potere ha sempre allontanato tutti quelli che non erano giullari di corte: esistevano i giullari di corte, il re si faceva prendere in giro fino a un certo punto, ma da un certo punto in poi quando il comico supera il confine il re gli taglia la testa. È sempre stato così”. Ad affermarlo il regista Giovanni Veronesi, sul palco del festival ‘Fuoricinema – nei diritti’, la tre giorni di anteprime cinematografiche e incontri con personalità del mondo dello spettacolo che è andata in scena dall’11 al 13 settembre alla Biblioteca degli alberi di Milano. “Ho mentito tanto nella mia vita, anche nei miei film”, ha spiegato Veronesi, all’indomani della presentazione di ‘Dio ride’, il suo nuovo lungometraggio scelto come chiusura, fuori concorso, dell’83esima Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. “Invece in questo film mi sono liberato, e forse l’arrivo della pensione il 1° agosto ha fatto in modo che io fossi un po’ più sicuro economicamente, e quindi ho detto proprio la verità. E dicendo la verità evidentemente ho pestato i piedi a qualcuno: può darsi pure che abbia detto delle cose che hanno un valore politico, perché effettivamente ho sempre creduto nella comicità, in questa materia che, secondo me, dovrebbe essere studiata anche nei licei. Perché credo che ridere sia veramente un benessere per gli esseri umani: se fossi un dottore nella ricetta metterei ‘una risata dopo pranzo e una dopo cena’”. Spiegando poi il titolo del film, “Papa Francesco aveva fatto un opuscolo che si chiama ‘Dio ride’”, ha ricordato il regista. “E quando ha fatto l’incontro con i comici, poco prima di morire, ha rilasciato un’intervista molto bella dove ha detto una frase che ho messo alla fine del film: ‘Certo che si può ridere di Dio, basta continuare ad amarlo’. A me sembra che abbia spalancato un portone clamoroso, perché ancora oggi non esiste un’effigie, una rappresentazione o un quadro di Dio o di Gesù che ridono. La risata è stata bandita dal cristianesimo”. Spazio anche a qualche battuta sulla Mostra del cinema di Venezia: “Non ero mai stato a Venezia con un film”, ha raccontato Veronesi. “Quest’anno ero in pensione, ci sono andato e mi sono accorto di una cosa clamorosa che non sapevo: è tutto finto! Abbiamo fatto un arrivo finto all’imbarcadero dell’Hotel Excelsior con delle valigie vuote! È tutto finto, però è bello, è fatto bene, sembra vero”.