La procura di Torino ha aperto un fascicolo per omicidio volontario e occultamento di cadavere dopo il ritrovamento di Daniela Florea, 35 anni, nel suo appartamento di via Paisiello, nel quartiere Barriera di Milano. Il corpo della donna morta è stato scoperto a Torino nel vano contenitore del letto, avvolto in un telo, in avanzato stato di decomposizione. L’allarme è partito dalle segnalazioni dei condomini per il cattivo odore e per l’assenza della donna, impiegata in una struttura sanitaria, dal lavoro per diversi giorni; il ritrovamento è avvenuto lunedì sera 20 luglio.
Un uomo è indagato ed è stato ascoltato a lungo dalla Squadra mobile, senza che sia stato disposto alcun provvedimento di fermo. I primi rilievi hanno escluso segni evidenti di effrazione nell’abitazione; gli investigatori hanno quindi concentrato gli accertamenti sulla cerchia di conoscenti e sulle persone che frequentavano la vittima. Tra chi è già stato sentito figura anche l’ex compagno.
Donna morta nel letto a Torino: autopsia e rilievi nell’appartamento
L’autopsia è stata eseguita mercoledì 23 luglio dal medico legale su disposizione della procura. L’ufficio giudiziario ha precisato che è ancora presto per conoscere gli esiti dell’esame autoptico. Nel frattempo, la polizia scientifica ha effettuato rilievi nell’alloggio per isolare tracce utili, lavorando soprattutto nel vano del letto e nelle stanze adiacenti, con acquisizione di campioni e documentazione fotografica.
Gli accertamenti tecnici puntano a ricostruire tempi e modalità della morte e a verificare eventuali spostamenti o tentativi di ripulitura degli ambienti. Gli investigatori stanno incrociando i dati dei rilievi con i tabulati e con le testimonianze raccolte nelle ultime ore.
Coordinamento dell’inchiesta e prossimi passi
Le attività investigative sono coordinate dalla pm Delia Boschetto. La procura ha confermato l’apertura del fascicolo per i due reati contestati e indica la posizione dell’indagato tra gli elementi centrali del quadro che si va definendo. Le audizioni proseguono, così come gli approfondimenti tecnici su reperti e dispositivi, in attesa degli esiti dell’autopsia e degli ulteriori riscontri di laboratorio.
