“La legge elettorale l’avevo definita un colpo di Stato elettorale, ribadisco questa definizione, è una manomissione delle regole elettorali da parte di una minoranza nel paese che vuole garantirsi di essere maggioranza schiacciante nel Parlamento e lo fa anche impedendo a nuove forze politiche di parteciparsi alle elezioni. Pensate che saranno richieste 450.000 firme per presentarsi alle elezioni quando in Parlamento abbiamo forze politiche che siedono in Parlamento che hanno preso meno di 300.000 voti. Quindi sarà necessario raccogliere le firme in numero maggiore di quelle che per altri in termini di voti bastano per entrare in Parlamento. Qualcosa di inaccettabile. Io da oggi avvierò un digiuno per chiedere al Parlamento e al Governo di fermarsi almeno sulla parte più odiosa che è la negazione del diritto di firmare attraverso firma digitale la cosa. Ci devono dire perché quelle firme non possono essere raccolte anche in formato digitale che è sicuro, trasparente e legale. Non possono decidere loro chi ha diritto di presentarsi alle elezioni e chi no. Manca da parte del Governo una strategia che non sia quella di affidarsi al buon cuore delle compagnie petrolifere. Questa cosa intanto fa respirare un po’ le famiglie e fa respirare un po’ le imprese ma non risolverà quest’inverno. Purtroppo il caro energia rappresenta un fardello che pesa sempre di più sui portafogli di milioni di famiglie italiane”. Lo ha dichiarato il segretario di + Europa Riccardo Magi a margine della conferenza stampa alla Camera dei Deputati.