Il governo britannico intende valutare la piena riadesione all’Unione europea per ridefinire i rapporti con Bruxelles, dopo l’intervento del premier Andy Burnham al congresso annuale laburista. L’ipotesi non è ancora una proposta ufficiale del Labour, ma introduce un cambiamento significativo rispetto alla linea mantenuta dal partito negli ultimi anni. “Potremmo restare come siamo. Questa è sicuramente un’opzione, se le persone pensano che questa sia la posizione giusta”, ha spiegato Burnham a Today, programma di BBC Radio 4.
Burnham e le opzioni nei rapporti con Bruxelles
Le parole del premier arrivano dopo il suo intervento al congresso annuale del Partito Laburista, durante il quale Burnham ha sostenuto che la Brexit abbia causato al Regno Unito più danni che vantaggi, in particolare sul piano economico e nella gestione dell’immigrazione.
Il governo vuole quindi riesaminare il rapporto di lungo periodo con Bruxelles. Sul tavolo ci sono quattro possibilità: mantenere gli accordi attuali, entrare in un’unione doganale, rientrare nel mercato unico europeo oppure chiedere nuovamente l’adesione all’Ue. Il primo appuntamento sarà il vertice tra Regno Unito e Unione europea previsto a novembre, nel quale Londra punta a discutere un ulteriore avvicinamento al blocco.
Negli ultimi mesi i rapporti si sono già intensificati. Londra e Bruxelles stanno discutendo, tra le altre cose, di mobilità giovanile e cooperazione economica, mentre il Regno Unito si prepara a tornare nel programma Erasmus+.
Gli impegni del Labour di Burnham
La posizione espressa dal premier apre a una possibile revisione degli impegni con cui il Labour si era presentato alle elezioni del 2024. Il partito aveva escluso il ritorno nell’Unione europea, nel mercato unico e nell’unione doganale, oltre al ripristino della libera circolazione.
Questi impegni restano validi per l’attuale legislatura. Potrebbero però essere modificati in vista delle prossime elezioni generali, previste entro il 2029: Burnham ha lasciato aperta la possibilità di proporre agli elettori un nuovo modello di rapporti con Bruxelles.
La piena riadesione rimane l’ipotesi più complessa, perché richiederebbe nuovi negoziati e aprirebbe il tema delle condizioni poste al Regno Unito. A dieci anni dal referendum del 2016, Downing Street ha rimesso esplicitamente fra le possibilità il ritorno nell’Unione europea, senza scegliere fra i quattro scenari.
Macron accoglie l’apertura britannica
Il presidente francese Emmanuel Macron ha risposto immediatamente alle parole di Burnham, accogliendo positivamente l’apertura. “Se i britannici vogliono tornare e il primo ministro si orienta in questa direzione, penso che sia una buonissima notizia sia per il suo Paese sia per gli europei”, ha dichiarato.
Secondo Macron, una riadesione sarebbe “un’ottima notizia”: il presidente francese ha motivato il giudizio sostenendo che la Brexit avrebbe provocato “più danni che benefici”.
