Dopo oltre un secolo, Gibilterra volta pagina. Dal 15 luglio entra infatti in vigore lo storico accordo siglato tra Regno Unito, Unione europea, Spagna e il governo del territorio britannico che porta all’eliminazione della storica barriera tra Gibilterra e la città spagnola di La Línea de la Concepción. Una svolta che chiude uno degli ultimi dossier aperti dalla Brexit e cancella quella che era considerata l’ultima frontiera fisica dell’Europa continentale. La novità principale è la scomparsa dei controlli alla frontiera terrestre. Persone e merci potranno attraversare liberamente il confine tra Gibilterra e la Spagna, mentre i controlli di ingresso saranno effettuati direttamente nel porto e nell’aeroporto del territorio britannico, con un sistema di doppia verifica sul modello già utilizzato alla stazione londinese di St Pancras per i treni diretti verso l’Europa continentale.
L’intesa consente inoltre a Gibilterra di entrare di fatto nello spazio Schengen, pur rimanendo un territorio britannico d’oltremare e senza modificare la questione della sovranità, che continua a essere rivendicata dalla Spagna.
Perché è un accordo storico
Il confine tra Gibilterra e la Spagna esiste dal 1713, quando il Trattato di Utrecht assegnò il territorio alla Gran Bretagna. Negli ultimi decenni la recinzione è diventata il simbolo delle tensioni tra Londra e Madrid, aggravatesi dopo la Brexit, che aveva lasciato irrisolto il futuro del territorio.
Con l’accordo vengono eliminate le barriere fisiche che ogni giorno rallentavano il passaggio di circa 15 mila lavoratori transfrontalieri, molti dei quali vivono in Spagna e lavorano a Gibilterra. L’obiettivo è favorire la mobilità, l’economia locale e l’integrazione dell’intera area del Campo di Gibilterra.
Cosa cambia per cittadini e imprese
La libera circolazione dovrebbe ridurre tempi di attesa e costi logistici per pendolari e imprese. L’accordo disciplina anche aspetti legati a dogane, fiscalità, cooperazione di polizia, ambiente e lotta al riciclaggio, creando un quadro stabile per i rapporti tra Gibilterra e l’Unione europea dopo l’uscita del Regno Unito dall’Ue.
Per il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares, si apre “una nuova era” per l’intera regione, mentre il primo ministro di Gibilterra Fabian Picardo ha definito l’intesa fondamentale per garantire prosperità economica e stabilità ai cittadini del territorio.
Una delle ultime conseguenze della Brexit
L’accordo rappresenta l’ultimo tassello rimasto aperto dopo la Brexit. Dopo anni di negoziati tra Bruxelles, Londra, Madrid e Gibilterra, la rimozione della barriera segna la fine di una lunga fase di incertezza e inaugura un nuovo modello di cooperazione tra il territorio britannico e l’Unione europea, pur lasciando irrisolta la storica disputa sulla sovranità della Rocca.
