In occasione della Giornata internazionale dell’Orgoglio Lgbtqi+, il premier spagnolo Pedro Sanchez ha rilanciato con forza il posizionamento del suo Paese come uno dei più avanzati al mondo sul fronte delle libertà civili. In un video diffuso su X, il leader socialista ha sottolineato come la Spagna rappresenti oggi un modello in termini di diritti e possibilità di espressione individuale, rivendicando i progressi compiuti negli ultimi anni.
Sanchez elogia “il miglior Paese per vivere e amare in libertà”
Nel suo messaggio, Sanchez ha affermato che la Spagna può essere considerata “il migliore Paese per essere, amare o esprimersi in libertà”, rivolgendosi direttamente a chi ha aperto la strada alle conquiste dei diritti e a chi continuerà a difenderli in futuro. Il premier ha ribadito l’impegno a proseguire nella tutela delle libertà già ottenute, sottolineando la necessità di non arretrare rispetto ai risultati raggiunti.
Il capo del governo ha poi evidenziato un dato che considera significativo: la Spagna, secondo la classifica europea sui diritti e le libertà della comunità Lgbtqi+, è salita per la prima volta al primo posto della cosiddetta “mappa dell’arcobaleno”. Un risultato che, ha ricordato Sanchez, segna un cambiamento importante rispetto al 2018, anno in cui il Paese si trovava al nono posto e in cui il suo esecutivo ha iniziato il mandato.
Il richiamo di Sanchez alla vigilanza
Nel suo intervento, il premier ha attribuito questi avanzamenti anche all’impegno della società civile e di chi lotta quotidianamente contro discriminazioni e violenze. Allo stesso tempo, ha però invitato a non abbassare la guardia, osservando come esistano ancora resistenze culturali e politiche nei confronti dei diritti Lgbtqi+.
Sanchez ha fatto riferimento a chi continua a opporsi alle libertà individuali o a considerare l’omosessualità come una condizione problematica, sottolineando come tali posizioni siano ancora presenti nel dibattito pubblico del 2026.
Le battaglie politiche e il messaggio finale di orgoglio
Il premier ha inoltre ricordato un recente passaggio legislativo in Parlamento, dove è stata approvata la criminalizzazione delle cosiddette “terapie di conversione”, misura sostenuta dalla maggioranza e contrastata da Partido Popular e Vox. Un provvedimento che, secondo Sanchez, rappresenta un ulteriore passo avanti nella protezione dei diritti.
Concludendo il suo videomessaggio, il leader socialista ha ribadito la volontà di continuare a guidare il Paese su questa strada, mantenendo alta l’attenzione e il livello di impegno politico e sociale. “Continueremo a lottare, a guidare e a essere orgogliosi”, ha affermato, chiudendo con un augurio rivolto alla comunità: “Felice Pride”.
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