La Puglia figura tra le regioni in cui il gasolio in modalità self ha superato la soglia dei 2,00 euro/litro, nella rilevazione diffusa da Staffetta Quotidiana martedì 14 luglio 2026. Il quadro si inserisce in un mercato mosso dal balzo del Brent di circa +10% oltre 80 dollari e dalla diminuzione delle scorte di greggio e prodotti. L’effetto combinato ha cancellato i piccoli ribassi di fine settimana e ha spinto in alto i prezzi medi alla pompa.
Sulla rete stradale nazionale in modalità self la benzina si attesta a 1,885 €/l e il gasolio a 1,997 €/l, valori che avvicinano la media del diesel alla soglia psicologica dei 2 euro.
Prezzi alla pompa e regioni sopra i 2 euro
Il rincaro si vede in modo diffuso sia sulla rete ordinaria sia su quella autostradale. Sulle autostrade, in modalità servito, le medie toccano 1,973 €/l per la benzina e 2,070 €/l per il gasolio; per i carburanti alternativi le medie autostradali risultano 0,883 €/l per il Gpl e 1,587 €/kg per il metano. Nella rete stradale, sempre in modalità self, la rilevazione indica 0,750 €/l per il Gpl e 1,555 €/kg per il metano.
Dieci regioni presentano quotazioni medie del gasolio già superiori a 2,00 €/l in modalità self: Basilicata, Provincia autonoma di Bolzano, Calabria, Friuli-Venezia Giulia, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, Provincia autonoma di Trento e Valle d’Aosta. Sono i livelli più alti alla pompa dal picco di metà giugno, con uno scarto che resta più marcato sulla rete autostradale rispetto alla rete stradale.
Gli adeguamenti delle compagnie
Nel rilevamento di giornata, i principali operatori hanno aggiornato i prezzi consigliati. Le modifiche sono state recepite dalla rete e hanno contribuito ai valori medi osservati nelle ultime ore.
- Eni: aumenti di +2 centesimi/l su benzina e diesel
- Q8: +2 centesimi/l sulla benzina e +6 centesimi/l sul gasolio
- Tamoil: +1 centesimo/l sul solo diesel
L’effetto dei nuovi listini è stato rapido alla pompa: i piccoli cali tra giovedì e venerdì sono stati assorbiti. In termini di quotazioni, la benzina ha recuperato l’equivalente di 2,5 centesimi/l e il gasolio oltre 6 centesimi/l rispetto alle flessioni di fine settimana. Il differenziale tra rete autostradale e rete ordinaria resta ampio, con i valori in servito che superano le medie del self e accentuano la pressione soprattutto sul diesel.
Le cause internazionali e i segnali da monitorare
La spinta arriva dall’estero: il Brent ha segnato un rimbalzo di circa +10%, portandosi sopra 80 dollari al barile, mentre le scorte di greggio e prodotti sono diminuite. È la combinazione indicata dagli operatori per spiegare l’accelerazione dei prezzi dei raffinati e, a cascata, dei listini consigliati. La media nazionale del gasolio in self, ferma a 1,997 €/l, sfiora ormai i 2 euro, mentre la benzina tiene a 1,885 €/l ma risente degli stessi driver di mercato.
Nei prossimi giorni l’attenzione resta puntata su tre variabili: andamento del Brent, dati settimanali sulle scorte delle principali agenzie internazionali ed eventuali nuove comunicazioni aziendali sui prezzi consigliati. Nella comunicazione commerciale raccolta nella giornata, le compagnie hanno adeguato i listini in linea con il movimento delle quotazioni, una dinamica che si è trasferita rapidamente alla rete.
Secondo la rilevazione, i livelli attuali rappresentano i massimi dalla metà di giugno e consolidano il superamento dei 2,00 €/l per il diesel in diverse aree del Paese, inclusa la Puglia. I dati della giornata sono stati diffusi alle 13:35 di martedì 14 luglio 2026.
