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Italia osservatore al Board of Peace, Tajani: “Ruolo chiave nel processo di pace”

Il governo italiano accoglie l’invito come osservatore al Board of Peace, ribadendo il sostegno umanitario a Gaza e il ruolo attivo nei processi di pace in Medio Oriente

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Il ministro degli Esteri Antonio Tajani

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani | alanews.it

Marco Viscomi di Marco Viscomi

Nato a Milano nel 1991, sono laureato in Lettere moderne presso l'Università Cattolica di Milano. Collaboro come giornalista con Sprint e Sport dal 2024 e Alanews dal 2025. Allenatore di calcio nel tempo libero, le mie più grandi passioni sono lo sport, il cinema, il gaming e la musica

Roma, 16 febbraio 2026 – L’Italia è stata ufficialmente invitata a partecipare alla riunione del Board of Peace in qualità di osservatore, una decisione accolta con favore dal governo italiano: il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha sottolineato l’importanza di questo ruolo durante una conferenza stampa tenutasi a Roma, al termine del bilaterale con la sua omologa canadese, Anita Anand.

Italia osservatore al Board of Peace: le motivazioni di Tajani

Secondo Tajani, l’Italia ha scelto di partecipare come osservatore, analogamente alla Commissione Europea, in quanto l’articolo 9 dello Statuto del Board presenta elementi in contrasto con la Costituzione italiana. Nonostante questa limitazione, il governo ritiene fondamentale essere “protagonisti” nel processo di pace, soprattutto alla luce dell’impegno che l’Italia ha già profuso nella crisi di Gaza.

Il ministro ha ricordato che il nostro Paese è “tra i più generosi al mondo” per quanto riguarda gli aiuti umanitari destinati alla Striscia di Gaza e ha evidenziato la disponibilità italiana a formare sia la nuova polizia gazawa sia quella palestinese. Inoltre, Tajani ha confermato l’intenzione di aumentare la presenza dei carabinieri a Rafah, sottolineando che la stabilità del Medio Oriente rappresenta un interesse diretto per l’Italia e per la costruzione della pace nella regione.

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani | alanews.it

Il contesto europeo e le divisioni interne all’Italia

Questa partecipazione italiana si inserisce in un quadro europeo complesso e frammentato. Recentemente, il Parlamento Europeo ha approvato una risoluzione sull’emergenza umanitaria a Gaza, chiedendo ai Paesi membri di riconoscere lo Stato della Palestina e sostenendo misure forti contro Israele, inclusa la sospensione parziale dell’accordo bilaterale. Tuttavia, questa risoluzione ha evidenziato una netta spaccatura politica in Italia, con Forza Italia che ha votato a favore, Fratelli d’Italia che si è astenuta e la Lega contraria.

La posizione dell’Italia nel Board of Peace come osservatore riflette quindi un equilibrio delicato tra l’impegno umanitario e le limitazioni costituzionali, mantenendo un ruolo attivo nel processo di pace senza compromettere la propria posizione legale interna. Antonio Tajani, figura chiave della politica estera italiana e vicepresidente del Consiglio dei Ministri, conferma così la volontà italiana di essere parte integrante delle iniziative di pace nel Medio Oriente, pur nel rispetto delle proprie norme fondamentali.

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