“Ho perso un figlio di 30 anni, Giuseppe, un infarto fulminante, stava facendo la barba. Vi chiedo scusa di questa mia fragilità, è l’unica che ho e me la porterò per tutta la vita, perché è un fatto innaturale, perché se perdi un genitore sei un orfano, se perdi un coniuge sei un vedovo, se perdi un figlio, nella lingua italiana non c’è un termine, non esiste, non è previsto, proprio perché è contro natura, è normale che un figlio accompagni il genitore al cimitero, assurdo che un genitore accompagni il figlio al cimitero, il figlio accompagna il padre al cimitero, perché è nel ciclo biologico, al contrario no.
Mio figlio voleva che io facessi politica e allora ho pensato che lui sarebbe stato felice se io fossi tornato a fare politica, perché fu l’unico momento nel quale io avevo deciso di mollare tutto, perché ti crolla il mondo addosso. E lì hai bisogno del coraggio, il coraggio di riprendere la vita ogni giorno e mi sono candidato alla regione siciliana proprio qualche anno dopo quella tragedia, quella tragedia accaduta nel 2013, ma per me è come se fosse accaduta ieri”. Lo ha dichiarato il Ministro per la protezione civile e le politiche del mare dell’Italia Nello Musumeci sul palco di Fenix a Roma, in occasione della quarta giornata di Fenix, festa di Gioventù Nazionale.