Oggi a Roma gli Stati Generali dei Garantisti, la giornata di confronto dedicata alla giustizia, alle garanzie processuali e alla tutela dei diritti fondamentali. “Il Parlamento è popolato da tanti sedicenti garantisti: dichiararsi tali è facile, il difficile è esserlo ogni giorno quando la piazza diventa forcaiola o quando ti descrivono come “amico dei delinquenti” solo perché pretendi che le garanzie valgano per tutti”, ha dichiarato in apertura Enrico Costa, capogruppo di Forza Italia alla Camera, richiamando il rispetto di principi come la presunzione d’innocenza, la terzietà del giudice e la durata ragionevole del processo.
A margine dell’evento, il vicepresidente della Camera dei deputati, Giorgio Mulè, ha sottolineato il legame tra garanzie e legalità: “Il garantismo deve vivere nella coscienza di un cittadino che ha ben chiari i propri diritti e doveri. Il dovere è garantire una giustizia giusta, un processo equo e la certezza della pena. Per questo sicurezza e garantismo non sono un ossimoro, ma vanno di pari passo”.