Un neonato è morto di morbillo in Wisconsin, dove è in corso un focolaio nella parte sudoccidentale dello Stato. A darne la notizia è stato il Dipartimento dei servizi sanitari statale; si tratta del secondo caso in pochi giorni negli Stati Uniti: un altro bambino era morto a causa dell’infenzione nello stato di New York.
Neonato morto per morbillo in Wisconsin
È il primo decesso legato alla malattia registrato in Wisconsin dal 1990. Le autorità sanitarie dello stato hanno scelto di mantenere riservati gli altri dettagli sul caso per tutelare la famiglia. Kirsten Johnson, a capo del dipartimento, ha espresso cordoglio e ha ricordato che il morbillo può avere conseguenze gravi, invitando i residenti a verificare la propria copertura vaccinale e quella dei familiari.
Morbillo in Wisconsin, 431 casi e nove ricoveri
Al 3 novembre il Wisconsin aveva registrato 431 casi in 13 contee dall’inizio del 2026. È il dato più alto da oltre 35 anni. Nove persone sono state ricoverate per sintomi gravi. Il dipartimento avverte che il numero effettivo di contagi potrebbe essere più alto, perché una parte delle persone che si ammalano potrebbe non rivolgersi a un medico o non sottoporsi a un test.
Per contenere il focolaio, le autorità statali stanno lavorando con i dipartimenti sanitari locali e delle comunità tribali per individuare i casi, seguire i contagi e facilitare l’accesso ai test e alle vaccinazioni. Dal 1° agosto il dipartimento ha distribuito 2.000 dosi di vaccino trivalente ai servizi sanitari delle comunità in cui erano stati confermati casi. Nello stesso periodo, gli operatori sanitari ne hanno somministrate oltre 42.000 in tutto lo Stato.
Chi rischia le complicanze più gravi
Tra le complicanze del morbillo ci sono la polmonite e l’encefalite, un’infiammazione del cervello. Le forme gravi possono colpire a qualsiasi età, ma il rischio è maggiore per i bambini sotto i cinque anni, le persone in gravidanza e chi ha un sistema immunitario indebolito.
Il Dipartimento dei servizi sanitari indica il vaccino trivalente contro morbillo, parotite e rosolia come il principale strumento di prevenzione. Secondo le autorità statali, due dosi hanno un’efficacia di circa il 97% nel prevenire il morbillo. L’invito ai residenti è di controllare il proprio storico vaccinale e quello dei figli, mentre proseguono il monitoraggio dei casi e le vaccinazioni nelle comunità interessate dal focolaio.
