La Manovra 2027 entra in una fase di confronto sempre più tesa. Dopo le prime critiche delle organizzazioni sindacali e delle categorie economiche, il governo ha convocato undici sigle a Palazzo Chigi per venerdì 13 novembre, con l’obiettivo di discutere il disegno di legge di Bilancio.
La convocazione arriva mentre si moltiplicano le iniziative di mobilitazione contro alcune delle misure contenute nel provvedimento, che vale circa 26 miliardi di euro ed è composto da 157 articoli. Nel mirino ci sono soprattutto i tagli agli organici della scuola, le risorse destinate alla sanità e le questioni previdenziali. Anche il comparto delle costruzioni e le forze di polizia hanno espresso insoddisfazione.
Manovra 2027, sindacati convocati a Palazzo Chigi il 13 novembre
All’incontro con il governo sono state invitate undici organizzazioni: Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Confsal, Usb, Cida, Cisal, Confedir, Confintesa e Cse.
Il confronto si svolgerà mentre le organizzazioni sindacali chiedono modifiche al testo della legge di Bilancio. La convocazione non ha però fermato le mobilitazioni già annunciate, che nelle prossime settimane porteranno lavoratori e rappresentanti di diverse categorie in piazza.
La manovra è attualmente all’esame della Camera. Le audizioni parlamentari sono iniziate il 5 novembre e il termine previsto per la presentazione degli emendamenti è fissato al 17 novembre. Sarà quindi nelle prossime settimane che si capirà quali richieste potranno trovare spazio nel provvedimento.
Scuola, proteste contro il taglio di quasi 7mila posti
Uno dei capitoli più contestati riguarda l’istruzione. Il disegno di legge prevede dal 2027-2028 una riduzione di 6.974 posti, di cui 4.925 nell’organico dei docenti e 2.049 tra il personale amministrativo, tecnico e ausiliario (Ata).
Secondo i calcoli dei sindacati, considerando anche i tagli già introdotti con la precedente legge di Bilancio, il saldo negativo arriverebbe a quasi 15mila posti in tre anni.
Cisl Scuola, Uil Scuola Rua, Snals Confsal e Anief hanno annunciato un sit-in a Roma per l’11 novembre, dalle 14 alle 17, in piazza Vidoni. Le organizzazioni chiedono di cancellare le disposizioni che prevedono la riduzione degli organici.
La Flc Cgil ha invece proclamato uno sciopero per il 20 novembre, coinvolgendo il comparto dell’istruzione, dell’università e della ricerca. Il segretario generale Maurizio Landini ha spiegato che la scelta della data è legata anche alla mobilitazione degli studenti.
Sanità, le Regioni chiedono più risorse
Le critiche alla manovra arrivano anche dalle Regioni, che chiedono maggiori finanziamenti per il sistema sanitario. Secondo le cifre riportate nel confronto sul provvedimento, le amministrazioni regionali avevano richiesto 6,5 miliardi di euro aggiuntivi per il 2027, mentre la manovra ne prevede 2,4, oltre a un miliardo già programmato.
A sollevare dubbi è stato anche Guido Bertolaso, assessore al Welfare della Lombardia, che ha parlato di una riduzione delle risorse attese per la Regione. Bertolaso ha inoltre criticato la priorità attribuita alle proposte sulle pensioni, sostenendo che le risorse potrebbero essere destinate al finanziamento degli ospedali.
Anche il presidente del Lazio, Francesco Rocca, ha chiesto maggiori risorse e flessibilità, pur rinviando un giudizio definitivo alla conclusione dell’iter parlamentare.
Pensioni, scontro sulla flessibilità e richieste delle forze di polizia
Il capitolo previdenziale resta uno dei punti di maggiore tensione nella maggioranza e nel confronto con le categorie interessate. La Lega continua a sostenere la possibilità di un’uscita anticipata dal lavoro a 64 anni, mentre Guido Bertolaso ha contestato l’opportunità di destinare risorse a questa misura.
Parallelamente, le organizzazioni delle forze di polizia chiedono l’introduzione di una previdenza dedicata. I rappresentanti del settore ritengono che il governo non abbia ancora dato seguito agli impegni assunti e non escludono iniziative di protesta.
Forza Italia ha annunciato un impegno sul tema, con un intervento stimato in circa 48 milioni di euro annui. La proposta è oggetto di approfondimento e dovrà essere valutata nel corso dell’iter della manovra.
Cisl e Cgil, il calendario delle mobilitazioni
Le iniziative sindacali proseguiranno per tutto il mese di novembre e anche a dicembre. Oltre al sit-in della scuola dell’11 novembre e allo sciopero generale della Cgil del 20 novembre, la Cisl ha annunciato una manifestazione nazionale per il 12 dicembre.
La mobilitazione partirà da Genova il 7 novembre con lo slogan “Il Patto che unisce”. Tra i temi indicati dall’organizzazione ci sono lavoro, salari, welfare, pensioni e sviluppo.
Le critiche non arrivano soltanto dal mondo sindacale. Anche l’Associazione nazionale costruttori edili (Ance) ha contestato l’assenza di risorse per il caro materiali e la decisione di distribuire su dieci anni l’ultima rata dei crediti legati al Superbonus.
Il confronto del 13 novembre a Palazzo Chigi rappresenterà dunque un passaggio importante per il governo. Le richieste delle parti sociali si intrecciano con l’esame parlamentare e con la necessità di individuare le risorse per eventuali modifiche. La partita sulla Manovra 2027 è ancora aperta.
