Le alleanze dell’estrema destra europea puntano a indebolire l’Unione dall’interno, mettendo a rischio diritti e conquiste sociali. È l’accusa formulata dal premier spagnolo Pedro Sánchez nel suo intervento del 2 novembre al forum World in Progress di Barcellona. Il leader socialista ha invitato i governi a difendere il modello sociale europeo contro forze che, a suo giudizio, sfruttano le preoccupazioni dei cittadini per alimentare divisioni e sfiducia nelle istituzioni.
Sánchez ha definito queste alleanze “un’internazionale dell’estrema destra“, accusando le forze politiche reazionarie di voler mettere in discussione alcuni dei principi su cui si fonda l’Unione europea.
Le conquiste sociali e le preoccupazioni dei cittadini
“Pretendono di riportare indietro le lancette della storia e di smantellare conquiste sociali che credevamo indiscutibili», ha dichiarato il presidente del governo spagnolo.
Il rischio indicato da Sánchez riguarda l’uso di problemi reali e preoccupazioni legittime come strumenti di contrapposizione politica, anziché come questioni da affrontare attraverso soluzioni condivise. “Queste forze reazionarie trasformano preoccupazioni legittime in odio. Promettono protezione costruendo muri fittici e cercano di dividere”, ha aggiunto.
Il suo intervento si inserisce nel confronto sul futuro dell’Europa, tra i sostenitori di una maggiore integrazione e chi chiede di restituire più competenze ai singoli Stati. Per il premier, rafforzare l’Unione significa non soltanto migliorare il coordinamento tra i governi, ma anche proteggere il modello sociale europeo e i principi che caratterizzano il progetto comune.
L’unità dei 27 Stati e le difficoltà dell’integrazione
La necessità di mantenere unita l’Unione è stata al centro dell’appello di Sánchez, in una fase segnata da tensioni internazionali e sfide economiche. Il premier ha accusato le forze contrarie all’integrazione di sapere che “27 Stati, agendo separatamente, sono infinitamente più deboli di un’Unione europea unita e forte”.
“Di fronte a chi vuole meno Europa, la nostra risposta deve essere inevitabilmente molta più Europa; di fronte a chi cerca lo scontro e la divisione, dobbiamo costruire un messaggio di unità”, ha dichiarato.
Sánchez ha però riconosciuto le difficoltà di una maggiore integrazione senza rinunciare ai principi che definiscono l’identità dell’Unione. A proposito di un’Europa più unita, ha osservato: “Può sembrare molto semplice dirlo, ma l’esperienza ci insegna che non è così facile”.
