Il governo è pronto a intervenire contro i blocchi dei camion in alcune zone del Paese, nonostante la revoca delle mobilitazioni decisa dalle associazioni. Giorgia Meloni lo ha annunciato in un video sui propri canali social, illustrando anche l’accordo firmato dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini.
La presidente del Consiglio ha ringraziato le associazioni dell’autotrasporto per aver scelto il confronto e revocato fermi e manifestazioni: “Un atto di responsabilità”. Secondo Meloni, però, continuerebbero le intimidazioni contro chi intende lavorare: “Pochi soggetti continuano a bloccare le strade e non si fermano lì. Minacciano chi vuole lavorare, tagliano le gomme ai camion dei colleghi”.
L’intervento contro i blocchi stradali
“Questa non è protesta, è intimidazione e l’intimidazione non la tolleriamo”, ha dichiarato Meloni. La premier ha chiesto al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi di garantire la libera circolazione e la distribuzione delle merci, evitando possibili ripercussioni sui prezzi al consumo.
Contro i blocchi stradali l’esecutivo utilizzerà tutti gli strumenti previsti dalla legge, comprese le norme del decreto sicurezza che li hanno resi reato. Meloni ha ribadito il rispetto del diritto di manifestare, distinguendolo da violenze e intimidazioni: “Chi vuole lavorare deve poterlo fare e lo Stato deve garantirlo”.
I fondi per autotrasporto, agricoltura e pesca
L’intesa arriva durante una fase di tensione tra trasporti e governo sul costo del gasolio e sulle conseguenze economiche delle mobilitazioni. Per Meloni rappresenta il metodo dell’esecutivo: risorse, confronto con le associazioni e interventi immediati, non soltanto promesse.
Secondo la premier, il ministero dei Trasporti ha già avviato i pagamenti: nei prossimi giorni le imprese riceveranno un acconto sul credito d’imposta per il gasolio utilizzato tra marzo e agosto 2026, con copertura integrale assicurata dal governo.
L’esecutivo prevede di sbloccare da novembre gli arretrati per il trasporto via mare e di rifinanziare il credito per settembre e ottobre 2026: 106 milioni di euro aggiuntivi ai 434 già stanziati, per un totale di 540 milioni. Sono previsti anche il rinvio dei canoni di leasing e l’adeguamento obbligatorio al costo del carburante per alcuni contratti di trasporto meno tutelati. Il Consiglio dei ministri si è riunito nella stessa giornata per approvare le norme necessarie a completare l’accordo.
Per agricoltura e pesca, particolarmente esposte ai rincari energetici, sono annunciati altri 70 milioni. Con il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida sono stati previsti 60 milioni per il gasolio agricolo: un contributo a fondo perduto che, secondo Meloni, garantirà uno sconto fino a 45 centesimi al litro per oltre 120 milioni di litri. Alla pesca andranno 10 milioni di euro per sostenere le imprese in difficoltà per il prezzo del carburante.
