Meloni ha convocato per domani un Consiglio dei ministri per l’approvazione di un decreto legge che riunisca gli interventi per l’autotrasporto e ulteriori risorse per l’agricoltura. Lo riferiscono fonti di Palazzo Chigi dopo gli incontri degli ultimi giorni.
Meloni, decreto legge per autotrasporto e agricoltura
Il governo, a partire dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, come riferiscono fonti di Palazzo Chigi, dopo gli incontri degli ultimi giorni, “è ora al lavoro per tradurre rapidamente gli impegni assunti in misure concrete e ha convocato per domani un Consiglio dei ministri per l’approvazione di un decreto legge, che riunisca gli interventi a sostegno dell’autotrasporto e ulteriori risorse per il comparto agricolo”.
Controlli del Viminale e i numeri delle proteste
Il ministero dell’Interno ha avviato un’azione a tappeto per l’identificazione di quanti stanno attuando «in forma illegale presidi stradali che intralciano la circolazione, soprattutto in Campania». Sono centinaia i soggetti già controllati: 1.339 identificati, 71 denunciati, 242 sanzionati sul piano amministrativo.
«Ribadiamo gli appelli lanciati nei giorni scorsi e la necessità del confronto avviato dal Governo con le associazioni dell’autotrasporto: la situazione nelle città del Mezzogiorno resta estremamente critica e rischia di aggravarsi ulteriormente con il passare delle ore».
Lo dichiarano in una nota congiunta i sindaci di Bari e Napoli, Vito Leccese e Gaetano Manfredi. Nei due capoluoghi di regione, assieme agli altri territori del Sud, «il blocco della circolazione delle merci sta compromettendo gli approvvigionamenti alimentari – sottolineano Leccese e Manfredi – con prodotti che non raggiungono le piattaforme di distribuzione e scaffali dei supermercati sempre più vuoti».
Palazzo Chigi: “Rispetto regole imprescindibile”
Il proseguimento di alcune proteste, nonostante il confronto avviato e l’accordo raggiunto con le associazioni di categoria, evidenzia una situazione «più complessa». Lo spiegano fonti di Palazzo Chigi a proposito dei blocchi dei Tir, sottolineando che «è necessario distinguere nettamente le legittime rivendicazioni degli operatori del settore dai comportamenti di chi intende proseguire con i blocchi nonostante l’apertura di un canale di dialogo istituzionale. Allo stesso modo, occorre distinguere le proteste legittime da eventuali fenomeni di illegalità».
«Il rispetto delle regole, la libertà di circolazione e la tutela delle attività economiche – sottolineano le stesse fonti – devono restare priorità imprescindibili».
