La Corte penale internazionale si aggiudica il premio Sacharov 2026 per la Libertà di pensiero. La decisione è stata presa questa mattina a Strasburgo dalla Conferenza dei Presidenti del Parlamento europeo, che ha scelto l’organismo giudiziario con sede all’Aia. La notizia è stata appresa dall’ANSA attraverso diverse fonti parlamentari, a margine della riunione del 22 ottobre.
La scelta dei Socialisti europei
La candidatura della Corte penale internazionale era stata presentata dal gruppo dei Socialisti al Parlamento europeo, che l’aveva indicata come un “simbolo della resistenza contro le guerre dell’amministrazione americana”. L’organismo, che ha sede all’Aia, è stato colpito dalle sanzioni imposte dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Il riconoscimento è andato quindi al candidato sostenuto dai Socialisti europei, diversamente da quanto atteso. La Conferenza dei Presidenti, riunita a Strasburgo nella mattinata del 22 ottobre, ha selezionato la candidatura tra quelle in competizione per il premio dedicato alla libertà di pensiero.
Esclusi gli altri candidati, tra cui Tundu Lissu
Tra le candidature che non hanno ottenuto il riconoscimento figura quella di Tundu Lissu, difensore dei diritti umani in Tanzania, sostenuto dal Partito popolare europeo (Ppe) e dai Conservatori e riformisti europei (Ecr). La sua candidatura è stata dunque battuta nella selezione finale. Il premio Sacharov per la Libertà di pensiero viene assegnato dal Parlamento europeo e rappresenta un riconoscimento legato alla difesa dei diritti e delle libertà fondamentali.
