“Come in Francia, anche in Italia le proteste hanno a che fare con l’immigrazione“, ha dichiarato Donald Trump, parlando con i giornalisti alla Casa Bianca lunedì 19 ottobre. Il presidente americano ha collegato le manifestazioni alla presenza di persone di origine straniera tra i partecipanti, criticando la situazione dei due Paesi europei: “Francia e Italia sono Paesi peggiori di quello che erano”. Ha quindi aggiunto: “Se l’Europa non chiude i confini è finita”.
Le dichiarazioni arrivano dopo un fine settimana di manifestazioni e scontri con le forze dell’ordine in diverse città italiane. Le proteste erano state organizzate per contestare l’aumento del costo della vita, il prezzo dei carburanti e la pressione fiscale.
Le manifestazioni del 17 ottobre e gli scontri a Milano
Le dichiarazioni del presidente americano arrivano dopo un fine settimana segnato da manifestazioni e scontri con le forze dell’ordine in diverse città italiane. Le proteste erano state organizzate dal movimento spontaneo “Italia in piazza”, nato attraverso una mobilitazione sui social, in particolare TikTok e Telegram. Sabato 17 ottobre, migliaia di persone sono scese in piazza a Milano, Torino, Bologna, Bergamo e Brescia per contestare il caro vita, l’aumento dei prezzi dei carburanti e la pressione fiscale.
In alcune città, i cortei sono sfociati in violenti disordini, soprattutto nel capoluogo lombardo. A Milano, secondo le autorità, hanno partecipato circa 5mila persone. Durante la manifestazione, alcuni partecipanti con il volto coperto hanno lanciato pietre, bombe carta e altri oggetti contro le forze dell’ordine.
Gli scontri si sono concentrati inizialmente in via Broletto e successivamente in piazza Duomo, dove sono state danneggiate anche alcune attività commerciali. Le tensioni sono proseguite domenica 18 ottobre.
Il bilancio degli arresti e le reazioni del governo
Secondo il bilancio comunicato dalle autorità, 197 persone sono state identificate e accompagnate negli uffici di polizia, mentre gli arresti sono stati 28, tra cui 12 minorenni e sei cittadini stranieri. Altre 43 persone sono state denunciate.
Anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni è intervenuta per condannare le violenze: “Ancora una volta, le donne e gli uomini delle Forze dell’Ordine hanno dovuto affrontare la violenza di delinquenti che, anche attraverso gruppi organizzati, sfruttano le manifestazioni per cercare lo scontro e seminare il caos”.
