Due circolari diffuse dagli istituti di istruzione secondaria di secondo grado di Ariano Irpino, in provincia di Avellino, considerano ingiustificate le assenze degli studenti che hanno partecipato alle mobilitazioni del 16 ottobre e avvertono che queste potrebbero incidere sul voto di condotta.
Venerdì 16 ottobre, ad Avellino, circa 400 studenti erano scesi in piazza per chiedere maggiori investimenti nell’istruzione, trasporti più efficienti e una riduzione delle spese militari. Nella stessa giornata era stato proclamato anche uno sciopero nazionale del personale scolastico, indetto dal sindacato Sisa.
Cosa prevede la circolare sulle assenze degli studenti
La “Comunicazione n. 61”, firmata dal dirigente del Polo Tecnico-Professionale Massimiliano Bosco il 17 ottobre, segnala un’elevata percentuale di assenze registrate in alcune classi durante la giornata precedente. Secondo la dirigenza, lo sciopero proclamato riguardava esclusivamente il personale scolastico e non autorizzava automaticamente gli studenti ad assentarsi dalle lezioni. Per questo motivo, le assenze collettive vengono considerate ingiustificate, a meno che non siano accompagnate da motivazioni ritenute adeguate dalla scuola.
Per gli studenti minorenni, la circolare prevede che i genitori si presentino personalmente nell’istituto entro il secondo giorno dal rientro, compilando un apposito modulo. La giustificazione attraverso il registro elettronico Argo, precisa il documento, non è sufficiente.
Sul voto di condotta è polemica
Il passaggio che ha suscitato maggiori discussioni riguarda le possibili ripercussioni sul voto di condotta. La scuola avverte che le assenze ingiustificate potranno incidere sulla valutazione quadrimestrale del comportamento, ricordando che, nei casi previsti dalla normativa, un voto inferiore a sei decimi può comportare la non ammissione all’anno successivo.
La circolare sugli scioperi anche nel Polo Liceale
Intanto, ad Ariano Irpino, anche un altro istituto scolastico ha adottato provvedimenti simili. Si tratta del Polo liceale, il cui dirigente scolastico, Gerardo Cipriano, ha firmato la circolare n. 85 del 16 ottobre, pubblicata il giorno successivo. Anche in questo caso, la scuola considera ingiustificate le assenze collettive degli studenti durante le manifestazioni e prevede possibili conseguenze sul voto di condotta. Le disposizioni, secondo quanto riportato dalla stampa locale, riguarderebbero anche le future mobilitazioni, compresa quella nazionale prevista per il 30 ottobre.
La decisione è stata contestata dall’ex sindaco e consigliere comunale Enrico Franza, secondo cui la scuola dovrebbe promuovere la partecipazione democratica anziché scoraggiarla. “Chi era in piazza non era assente. Era presente nella democrazia“, ha dichiarato Franza. Anche il Collettivo studentesco irpino ha chiesto l’annullamento della circolare, annunciando sostegno legale agli studenti.
Le reazioni: “Se eserciti la democrazia, la pagherai”
I documenti, condivisi sui social, hanno alimentato le critiche sulla possibilità che la partecipazione alle manifestazioni studentesche possa tradursi in conseguenze di questo tipo. A commentare per prima la vicenda è stata l’attivista e scrittrice Flavia Carlini.
“La scuola che dovrebbe educare al senso critico, insegna che la protesta non è giustificabile – scrive nelle sue Stories – che manifestare può avere delle conseguenze negative sul tuo percorso, che la democrazia non va esercitata”. E conclude: “Se la eserciti, pagherai”
