Elon Musk punta a espandere Starlink nel mercato della telefonia mobile, ma deve fare i conti con gli ostacoli regolatori in India. Il miliardario ha contestato pubblicamente l’assenza di una licenza per i servizi satellitari nel Paese asiatico, insinuando che Mukesh Ambani, proprietario di Reliance Jio, possa avere un’influenza determinante sulle decisioni di New Delhi. Intanto, negli Stati Uniti, SpaceX ha concluso un’operazione da circa 8 miliardi di dollari per acquistare licenze sulle frequenze necessarie a sviluppare la propria rete mobile.
Musk attacca l’India per la mancata licenza a Starlink
“Starlink è autorizzato in oltre 165 Paesi e ha trascorso cinque anni rispettando ogni singola legge e requisito del governo indiano, quindi perché ancora nessuna licenza? Ambani è il vero capo dell’India?”. È la domanda pubblicata su X da Musk, patron di SpaceX e Starlink, ripresa dalla Bbc e da numerosi media indiani.
Il riferimento è a Mukesh Ambani, proprietario di Reliance Jio, una delle principali società di telecomunicazioni del Paese. Già il giorno precedente Musk aveva denunciato presunti ostacoli alla propria azienda, sostenendo che “purtroppo veniamo bloccati da certi oligarchi in modo da mantenere la loro presa monopolistica sul popolo indiano”.
La risposta del governo di New Delhi
Le dichiarazioni di Musk sono state seguite da un comunicato del governo indiano, interpretato come una risposta alle accuse dell’imprenditore. New Delhi ha affermato di aver predisposto “un quadro di autorizzazione equo e non discriminatorio per tutti i servizi di telecomunicazione, inclusi i servizi di comunicazione satellitare”.
Le autorità hanno inoltre precisato che sono già state concesse licenze a tre operatori che utilizzano satelliti in orbita non geostazionaria. Per tutti e tre i titolari, tuttavia, è ancora in corso una valutazione relativa alla sicurezza. Il governo indiano sostiene quindi che le procedure seguano un quadro comune, senza discriminazioni tra le aziende.
Gli accordi tra SpaceX, Reliance Jio e Bharti Airtel
La questione si inserisce in un mercato nel quale Starlink ha già avviato collaborazioni con alcuni importanti operatori locali. Circa un anno e mezzo fa, sia Reliance Jio, controllata da Ambani, sia Bharti Airtel, guidata da Sunil Bharti Mittal, hanno siglato accordi separati con SpaceX per introdurre in India i servizi di connessione Internet satellitare di Starlink.
La mancata autorizzazione definitiva resta quindi un ostacolo per i piani di espansione di Musk nel Paese, mentre il confronto pubblico con le autorità indiane si concentra sulle condizioni per ottenere le licenze e sulle garanzie di parità tra gli operatori.
SpaceX acquista licenze per 8 miliardi di dollari negli Stati Uniti
Sul fronte americano, SpaceX ha annunciato l’acquisizione di un portafoglio di licenze per l’utilizzo di bande a bassa frequenza, necessarie per assicurare una copertura mobile più ampia e continua sul territorio nazionale. La società di investimento Grain Management ha confermato di aver ceduto le licenze. Secondo il Wall Street Journal, il valore dell’operazione si aggira intorno agli 8 miliardi di dollari.
SpaceX ha definito l’acquisizione un passaggio decisivo per lo sviluppo della propria attività nel settore: l’operazione, ha spiegato la società, “rimuove uno degli ultimi ostacoli fondamentali per trasformare Starlink Mobile in un importante operatore di telefonia mobile negli Stati Uniti”.
Starlink Mobile è la divisione dedicata alla telefonia mobile della rete satellitare Starlink, controllata da SpaceX, che offre già connessioni Internet ad alta velocità negli Stati Uniti e in numerosi altri Paesi. “È un grande giorno per Starlink Mobile”, ha commentato Musk su X.
Il debutto di Starlink Mobile previsto per il 2027
I piani per il nuovo servizio erano stati illustrati ad agosto, durante la prima presentazione dei risultati trimestrali di SpaceX. In quell’occasione, la presidente del gruppo, Gwynne Shotwell, aveva indicato la fine del 2027 come periodo previsto per il lancio di Starlink Mobile.
Finora, diversi osservatori avevano ipotizzato che il servizio avrebbe occupato una posizione marginale nel mercato statunitense, rivolgendosi soprattutto agli abitanti delle aree con una copertura insufficiente da parte degli operatori tradizionali. SpaceX ha però dichiarato di voler raggiungere una platea molto più ampia, “dai centri urbani densamente popolati alle comunità rurali più remote”.
La sfida di Musk agli operatori tradizionali della telefonia
L’ambizione di SpaceX è dunque quella di competere anche per i clienti che vivono nelle città e nelle zone già servite dalle reti mobili esistenti. Shotwell aveva anticipato le intenzioni della società ad agosto, dichiarando: “Prevedo che sottrarremo loro parecchi clienti, perché ritengo che il nostro servizio sarà migliore”.
L’acquisto delle licenze rappresenta un passaggio importante per perseguire questo obiettivo. Mentre in India Starlink attende ancora il completamento delle verifiche necessarie per ottenere l’autorizzazione, negli Stati Uniti SpaceX sta rafforzando le basi per trasformare la propria infrastruttura satellitare in un concorrente più diretto degli operatori di telefonia mobile.
