Re Carlo e il principe William avrebbero valutato a Balmoral come reagire alle accuse contenute nel libro di Charles Spencer sulla principessa Diana, dopo la visita ufficiale di William e Kate sull’isola di Bute, in Scozia. William si sarebbe diretto verso la residenza scozzese del re sabato mattina, mentre Kate sarebbe rientrata a Windsor con un volo da Aberdeen.
I principi del Galles avrebbero prolungato il soggiorno di una notte rispetto al programma ufficiale, senza impegni in agenda né spiegazioni pubbliche. Kate avrebbe partecipato alle discussioni preparatorie, ma non al successivo confronto tra padre e figlio. Buckingham Palace e Kensington Palace non hanno voluto commentare.
Le accuse di Charles Spencer a re Carlo nel libro su Diana
Canto del cigno. Diana, mia sorella è arrivato in libreria il 22 settembre 2026 in dodici lingue, italiano compreso, pubblicato da Mondadori. Charles Spencer ricostruisce gli anni più difficili della sorella e rivolge le sue accuse alla famiglia reale.
Il bersaglio principale è re Carlo, criticato per il suo atteggiamento dopo la morte di Diana. Spencer contesta anche all’istituzione di non aver protetto il giovanissimo Harry. Sono accuse dell’autore, sulle quali si sarebbe concentrato il confronto a porte chiuse.
Viene descritta come una «situazione esplosiva» per le difficoltà create dal volume per la Corona. A quasi trent’anni dalla morte della principessa, il racconto della sua storia continua a essere oggetto di contrasti nella famiglia reale.
La scelta tra repliche pubbliche e silenzio
La decisione da prendere avrebbe riguardato anzitutto chi dovesse rispondere e quanto spazio dare alle repliche. Carlo e William avrebbero esaminato l’alternativa tra continuare a contestare pubblicamente le accuse e scegliere il silenzio. William sarebbe favorevole alla seconda possibilità: a suo giudizio, ogni risposta alimenterebbe l’attenzione mediatica e renderebbe lo zio Spencer il protagonista del racconto su Diana.
Gli incontri riservati tra padre e figlio a fine settembre, lontano da Londra, sarebbero un’abitudine consolidata negli anni per discutere delle crisi e delle strategie della monarchia. Questa volta, il motivo ulteriore del confronto sarebbe stato l’uscita del volume.
A complicare la gestione delle accuse ci sarebbero anche il rientro di Harry e Meghan nel Regno Unito e una comunicazione di Buckingham Palace che Grazia.it descrive come giudicata controproducente da molti osservatori.
