Il confronto diplomatico è seguito al discorso di Donald Trump, che ha minacciato di «annientare» l’Iran presentando come una “grande decisione” la scelta tra questa opzione e un accordo con Teheran. La leadership iraniana ha messo in guardia gli Stati Uniti da nuovi attacchi.
Hormuz e le richieste iraniane al tavolo dei negoziati
La riapertura dello Stretto di Hormuz è stata discussa insieme alle richieste iraniane di revocare il blocco navale statunitense, liberare i beni congelati e porre fine alla guerra su tutti i “fronti della resistenza”, ha riferito l’emittente statale iraniana IRIB. Trump ha indicato un altro incontro «programmato in un futuro molto prossimo», senza precisarne i dettagli.
La spinta a terminare la guerra con l’Iran accompagna la seconda giornata dell’Assemblea. Dopo Pezeshkian interverranno il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e la presidente ad interim venezuelana Delcy Rodríguez. Zelensky si è detto pronto a colloqui trilaterali con Russia e Stati Uniti per porre fine alla guerra in Ucraina. Ha definito quello avuto ieri con Trump un «incontro positivo e produttivo”, dedicato anche a “un pacchetto invernale di difesa aerea per l’Ucraina”.
Rodríguez ha incontrato Trump ieri sera per la prima volta dalla destituzione del predecessore Nicolás Maduro, catturato dagli Stati Uniti a gennaio, oltre otto mesi fa, e detenuto a Brooklyn. Washington continua a premere sul Venezuela per ottenere riforme. Rodríguez ha riferito di aver discusso come “portare avanti un’agenda di cooperazione in settori strategici come energia, attività minerarie e sicurezza”.
Prince Harry parteciperà inoltre a una tavola rotonda della Clinton Global Initiatve, organizzata a margine dell’Assemblea.
Gli Stati Uniti riuniscono i governi sull’intelligenza artificiale
L’amministrazione Trump terrà mercoledì un incontro di alto livello sull’intelligenza artificiale, con diversi Paesi invitati, secondo la CNN. L’appuntamento affiancherà i lavori dell’Assemblea generale, dove la tecnologia dovrebbe occupare uno spazio rilevante, in presenza di avvertimenti sulla sua potenziale minaccia esistenziale.
Trump ha contestato l’idea di una regolamentazione governativa, definendo una “bufala” le preoccupazioni sulla tecnologia. Il Consiglio di sicurezza si riunirà nel pomeriggio per discutere di intelligenza artificiale e sicurezza, esaminando i rischi individuati dalle aziende e dai dirigenti del settore. È previsto un intervento dell’amministratore delegato di OpenAI, Sam Altman, ha confermato un portavoce dell’azienda alla CNN.
L’incontro statunitense sarà ospitato dall’ambasciatore alle Nazioni Unite Mike Waltz, dal sottosegretario di Stato per la crescita economica, l’energia e l’ambiente Jacob Helberg e dalla sottosegretaria di Stato per la diplomazia pubblica Sarah Rogers. Washington lo presenta come un’occasione per discutere la collaborazione con gli Stati Uniti. Secondo la CNN, il confronto dovrebbe riguardare anche le «condizioni politiche, giuridiche e normative che consentono l’adozione su larga scala, comprese le considerazioni sulla libertà di espressione».
Le risoluzioni dell’Assemblea e i limiti della loro applicazione
L’Assemblea generale è il principale organo deliberativo delle Nazioni Unite e rappresenta tutti gli Stati membri. La sua storia comprende decisioni fondamentali, anche se il suo impatto si è ridotto negli ultimi anni. Nel 1948 furono adottate la Dichiarazione universale dei diritti umani e la Convenzione sul genocidio, alla base del moderno diritto internazionale dei diritti umani.
La prima forza di pace delle Nazioni Unite venne istituita nel 1956, durante la crisi del Canale di Suez, per supervisionare il ritiro delle truppe francesi, britanniche e israeliane dall’Egitto. L’Assemblea approvò poi, nel 1968, il Trattato di non proliferazione nucleare, volto a impedire che altri Paesi sviluppassero armi nucleari. Quasi tutti aderirono, con le eccezioni di Israele, India e Pakistan; la Corea del Nord si ritirò nel 2003.
Il Trattato sulla messa al bando totale degli esperimenti nucleari, adottato nel 1996, contribuì a ridurre quasi completamente questa pratica. Le risoluzioni più recenti sono diventate meno concrete: l’Assemblea approvò la dottrina della responsabilità di proteggere nel 2005 e istituì il Consiglio per i diritti umani nel 2006.
Gli Obiettivi di sviluppo sostenibile, adottati nel 2015, mirano a eliminare la povertà, accelerare l’azione sul clima e ridurre le disuguaglianze. I progressi sono stati lenti in alcuni ambiti e inesistenti in altri.
