Il canone Rai potrebbe essere ridotto, ma soltanto a condizione di trovare altre risorse per finanziare il servizio pubblico. È quanto prevede un emendamento presentato al Senato nell’ambito dell’esame della riforma della Rai.
La proposta apre quindi alla possibilità di una riduzione dell’importo pagato dagli utenti, legandola però alla disponibilità di fondi alternativi in grado di compensare le minori entrate per la Rai.
Canone Rai, il taglio legato alla ricerca di altri fondi
Al momento non è stato indicato quanto potrebbe diminuire il canone né sono state definite le risorse con cui finanziare l’eventuale taglio. Il punto centrale dell’emendamento è proprio la copertura: una riduzione sarebbe possibile soltanto se venissero individuate altre forme di finanziamento pubblico.
Il tema del canone è uno dei nodi della riforma della Rai in discussione al Senato. Il testo esaminato nei mesi scorsi prevedeva che l’importo non potesse essere ridotto se non in presenza di condizioni eccezionali e, comunque, entro il limite del 5% rispetto all’anno precedente.
La nuova proposta interviene dunque sul meccanismo di finanziamento del servizio pubblico, aprendo nuovamente alla possibilità di alleggerire il costo sostenuto dagli utenti, purché le minori entrate siano compensate.
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