Una petroliera è esplosa e ha preso fuoco dopo aver urtato alcune mine nello Stretto di Hormuz. A riferire l’episodio è stata l’agenzia iraniana Fars, citando il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC), senza però fornire indicazioni sul momento esatto in cui sarebbe avvenuto l’incidente.
La petroliera El Gaia
Secondo quanto riportato dai media statali iraniani, la nave coinvolta è la El Gaia, una petroliera battente bandiera panamense. Le prime notizie sull’attacco erano emerse già domenica, prima della conferma diffusa successivamente dalle autorità iraniane.
L’incidente ha coinvolto anche l’equipaggio della nave. A bordo si trovavano 14 cittadini indiani e, secondo una dichiarazione del ministero degli Esteri dell’India, 13 di loro sono stati tratti in salvo. Le operazioni di ricerca e soccorso per la persona ancora dispersa erano in corso.
Le ricerche coordinate con l’Oman
Il ministero degli Esteri indiano ha fatto sapere che l’ambasciata del Paese in Oman sta seguendo da vicino la situazione e coordina le attività con le autorità omanite. Il coinvolgimento dell’Oman è legato alle operazioni di soccorso e alla gestione dell’emergenza nell’area dello Stretto di Hormuz. Restano invece da chiarire la dinamica precisa dell’incidente e il momento in cui la petroliera avrebbe urtato le mine. Le informazioni diffuse finora provengono dalle autorità e dai media iraniani.
La precedente dichiarazione di Trump sulle mine
L’episodio assume particolare rilievo anche alla luce di quanto dichiarato nelle scorse settimane dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Il capo della Casa Bianca aveva infatti sostenuto che tutte le mine presenti nello Stretto di Hormuz erano state rimosse oppure fatte esplodere. Trump aveva affermato che le operazioni avevano interessato le acque internazionali dello Stretto, dichiarando che “tutte le mine” erano state eliminate o fatte detonare.
