Donald Trump alza nuovamente il livello delle dichiarazioni sul conflitto con l’Iran. In un’intervista a Fox News, il presidente degli Stati Uniti ha minacciato l’Oman di un’azione militare nel caso in cui il Paese dovesse intervenire nella crisi legata allo Stretto di Hormuz, mentre ha confermato l’esistenza di un canale di comunicazione diretto con i pasdaran. Trump ha inoltre parlato delle prossime elezioni israeliane, lasciando aperta la possibilità di sostenere un candidato.
La minaccia all’Oman sullo Stretto di Hormuz
Il passaggio più duro dell’intervista riguarda proprio l’Oman. Trump ha affermato che gli Stati Uniti “bombarderanno” il Paese qualora dovesse “mettersi in mezzo” nel conflitto con l’Iran nello Stretto di Hormuz. “Se l’Oman si metterà di mezzo, lo bombarderemo senza pietà”, ha dichiarato il presidente americano. La minaccia arriva mentre Teheran ha fatto sapere di essere impegnata in trattative con l’Oman per la riapertura dello stretto, snodo strategico per il traffico marittimo e per il commercio internazionale.
“Non ho fretta” di concludere la guerra
Trump ha inoltre confermato che l’amministrazione statunitense dispone di un canale di comunicazione diretto con il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie iraniane, i pasdaran. Il presidente ha però escluso l’idea di avere particolare fretta di arrivare alla conclusione del conflitto. Parlando degli interlocutori iraniani, li ha descritti come “bravi giocatori di poker”, aggiungendo però: “Stanno morendo”. Trump ha quindi ribadito di non aver fissato una scadenza per la guerra: “Non ho una scadenza. Non ho fretta”.
Trump e le elezioni israeliane
Nel corso dell’intervista è stato affrontato anche il tema delle elezioni israeliane del 27 ottobre. Rispondendo a una domanda di Trey Yingst, corrispondente da Israele per Fox News, Trump ha detto di ritenere opportuno non interferire nella competizione elettorale.
Il presidente americano ha tuttavia lasciato aperta un’altra possibilità: potrebbe decidere di sostenere uno dei candidati. “Credo che sia appropriato che non interferisca nelle elezioni israeliane, ma potrei sostenere un candidato”, ha dichiarato.
