Una decisione di Volodymyr Zelensky riaccende lo scontro con una sua ex collaboratrice. Il presidente ucraino ha inserito Iulia Mendel, sua ex portavoce, nella lista delle persone sottoposte a sanzioni insieme a nove cittadini russi. Il provvedimento, riferisce il Kiev Post, recepisce una decisione del Consiglio per la sicurezza e la difesa nazionale ucraino (Nsdc).
Sanzioni per dieci anni
Le misure sono state adottate su proposta del Servizio di sicurezza dell’Ucraina (Sbu) e avranno una durata di dieci anni. Alcune delle restrizioni previste, tra cui la revoca di eventuali onorificenze statali, avranno invece carattere permanente. Mendel è l’unica cittadina ucraina presente nell’elenco. Prima di entrare nell’amministrazione presidenziale aveva lavorato come giornalista e collaboratrice di diverse testate ucraine e internazionali.
Dalla portavoce di Zelensky ai media internazionali
Mendel aveva ottenuto l’incarico di portavoce di Zelensky dopo aver vinto un concorso e aveva ricoperto il ruolo dal 2019 al 2021. Dopo le dimissioni dall’amministrazione presidenziale ha continuato a occuparsi di politica ucraina, lavorando come editorialista e commentatrice per media stranieri. Tra le restrizioni imposte nei suoi confronti ce n’è anche una particolarmente specifica: all’ex portavoce viene impedito di accedere dal territorio ucraino ai propri profili social su Instagram, X e Facebook.
Le accuse contro Zelensky nell’intervista a Tucker Carlson
La vicenda che ha portato Mendel al centro delle polemiche risale alla prima metà del 2026 e, in particolare, a un’intervista rilasciata a maggio al conduttore televisivo statunitense Tucker Carlson. Nel corso della conversazione, l’ex portavoce aveva rivolto diverse accuse a Zelensky. Tra le altre cose, lo aveva definito un dittatore, sostenendo che avrebbe utilizzato la mobilitazione militare come forma di punizione e che nel 2022 avrebbe accettato di cedere il Donbass. Secondo quanto riportato dal Kiev Post, queste affermazioni sarebbero risultate fuorvianti o prive di fondamento.
Mendel: “Le sanzioni sono incostituzionali”
L’ex portavoce ha reagito duramente alla decisione di Zelensky attraverso un post pubblicato su X. Mendel ha sottolineato che il provvedimento è arrivato a pochi giorni dalla sua partecipazione a un evento al Parlamento europeo.
“Qualche giorno prima del mio intervento al Parlamento europeo, Volodymyr Zelensky — il mio ex capo — mi ha imposto delle sanzioni”, ha scritto. Mendel era stata invitata a intervenire a un evento collaterale promosso su iniziativa dell’AfD, partito tedesco di estrema destra, come lei stessa aveva annunciato nei giorni precedenti.
Mendel: “Sapevo che potevano arrivare”
Mendel ha spiegato di aver messo in conto la possibilità di essere colpita da sanzioni, senza però ritenere che questo avrebbe modificato le sue posizioni. “Avevo previsto la possibilità di sanzioni. Ciò non cambia la mia posizione”, ha affermato.
L’ex portavoce ha quindi contestato la legittimità del provvedimento: “Le sanzioni contro i cittadini ucraini sono incostituzionali, proprio come molte altre decisioni di Zelensky”. Secondo Mendel, il presidente ucraino utilizzerebbe le sanzioni contro chi sostiene una soluzione di pace per il conflitto in Ucraina.
L’ipotesi dell’accusa di alto tradimento
Nel suo intervento Mendel ha infine sostenuto di essere stata consapevole del rischio di un procedimento per “alto tradimento” legato alle dichiarazioni rilasciate a Tucker Carlson.
“Sapevo che si stavano preparando accuse di ‘alto tradimento’ in relazione alla mia intervista con Tucker Carlson”, ha dichiarato, collegando così direttamente il provvedimento adottato nei suoi confronti alle posizioni espresse pubblicamente negli ultimi mesi.
