Un massiccio attacco russo con droni ha colpito l’Ucraina occidentale a ridosso del confine con la Polonia, interessando anche la locomotiva di un treno passeggeri. Sulla stessa linea, a pochi minuti di distanza, viaggiava un altro convoglio con a bordo diversi diplomatici e consiglieri per la sicurezza europei, tra cui Fabrizio Saggio, consigliere per la sicurezza nazionale italiano.
Il treno con Saggio non è stato colpito né evacuato. Secondo quanto chiarito da fonti italiane, era transitato poco prima di quello attaccato ed è stato temporaneamente fermato durante l’allarme droni. I passeggeri hanno potuto rimanere a bordo e il viaggio è ripreso una volta cessata l’emergenza.
Il raid russo vicino al confine con la Polonia
L’attacco ha interessato diverse infrastrutture nella zona occidentale dell’Ucraina. A Yahodyn, nei pressi del valico di frontiera, una stazione di servizio è stata colpita provocando un vasto incendio che ha coinvolto anche alcuni camion.
Nella regione della Volinia, le forze russe hanno invece colpito la locomotiva di un treno passeggeri, secondo quanto riferito da Ukrzaliznytsia, la società ferroviaria nazionale ucraina.
Il personale ferroviario era stato avvertito in anticipo dell’avvicinamento del drone e il convoglio è stato evacuato. Nessuno dei passeggeri è rimasto ferito.
Mosca ha successivamente ammesso di aver condotto attacchi contro le infrastrutture ferroviarie dell’Ucraina occidentale, fornendo però una versione diversa sulla natura degli obiettivi. Il ministero della Difesa russo ha sostenuto di aver preso di mira strutture “utilizzate per il trasporto di materiale militare dai Paesi europei”.
Kiev e Varsavia hanno invece denunciato l’attacco contro un treno passeggeri in viaggio sulla tratta tra Ucraina e Polonia.
Saggio sul treno transitato pochi minuti prima
Tra i convogli interessati dalle procedure di sicurezza c’era anche quello sul quale viaggiavano diversi consiglieri europei, tra cui Fabrizio Saggio.
Inizialmente era circolata la notizia che il treno fosse stato evacuato. Fonti italiane hanno poi precisato che il convoglio era partito appena prima di quello colpito ed è stato fermato, ma non evacuato.
C’è stato un primo allarme che prospettava la possibilità di lasciare il treno, ma i passeggeri sono rimasti a bordo. Terminata l’emergenza, il convoglio ha potuto riprendere il viaggio verso Dorohusk, in Polonia.
A bordo si trovava anche Carl Bildt, ex primo ministro svedese e co-presidente dell’European Council on Foreign Relations, che ha diffuso sui social le immagini dell’attacco.
“Non era il nostro treno, ma quello che partiva solo pochi minuti dopo di noi al valico di frontiera polacco”, ha spiegato Bildt. Il convoglio colpito, ha aggiunto, era stato evacuato all’avvicinarsi del drone e nessuno era rimasto ferito.
Zelensky: “La Russia è una minaccia comune”
L’attacco a pochi chilometri dal territorio polacco ha provocato una dura reazione di Kiev. Il ministro degli Esteri ucraino Andriy Sybiha ha parlato del “terrore di Putin” arrivato direttamente alle porte dell’Unione europea e della Nato.
Anche il presidente Volodymyr Zelensky è intervenuto sull’accaduto, affermando che i raid russi vicino al confine con la Polonia dimostrano come “la Russia sia una minaccia comune”.
L’episodio assume particolare rilevanza proprio per la vicinanza al territorio di un Paese membro sia dell’Unione europea sia della Nato, mentre gli attacchi russi continuano a interessare le infrastrutture dell’Ucraina occidentale.
Un drone trovato anche in Romania
Nelle stesse ore un drone è stato ritrovato precipitato in Romania, in un campo di mais nella zona di Botoșenița Mare, nella contea di Suceava.
Secondo il ministero della Difesa romeno, l’impatto ha provocato un piccolo incendio e lasciato nel terreno un cratere di circa un metro di diametro.
Il ritrovamento si inserisce in una giornata segnata dall’intensificarsi degli attacchi e dalla crescente attenzione dei Paesi confinanti con l’Ucraina per il rischio che droni e altri velivoli possano raggiungere o attraversare il territorio degli Stati membri della Nato.
