Una donna è morta annegata all’interno dell’abitacolo della propria auto a Latisana, giovedì 10 settembre. La vettura è rimasta intrappolata in un sottopassaggio allagato; una donna annegata Latisana è la dinamica confermata dai soccorsi intervenuti sul posto.
Donna muore annegata in auto: la dinamica
A quanto si apprende, un Carabiniere, giunto dopo la chiamata al 112, si è lanciato in acqua ed è riuscito a estrarla dall’abitacolo, ma l’intervento non ha impedito il decesso della conducente. Il militare dell’Arma è stato ricoverato in ospedale in codice verde. Sul luogo stanno operando numerosi equipaggi dei Vigili del fuoco.
La morte è avvenuta nell’area compresa tra Latisana e Lignano, dove l’ondata di maltempo abbattutasi tra la notte scorsa e stamattina ha provocato pesanti disagi e allagamenti in tutto il Friuli-Venezia Giulia. RFI ha reso noto che la circolazione ferroviaria è fortemente perturbata: a Trieste i problemi sono causati dalla mancanza di tensione di linea, mentre a Portogruaro e Monfalcone si registra un guasto ai deviatoi e agli apparati di stazione e di linea.
Allagamenti diffusi
A Latisana, San Giorgio di Nogaro e Torviscosa i sottopassi sono allagati; si segnalano ritardi fino a un’ora e sono stati istituiti bus sostitutivi sia a Trieste sia a Portogruaro. I tecnici di RFI sono al lavoro per ripristinare gli impianti, mentre i Vigili del fuoco intervenono in diverse regioni per risolvere i problemi causati dal maltempo.
Altri fenomeni estremi collegati al sistema temporalesco: nelle Marche, a partire dalla serata di ieri, sono stati effettuati più di 100 interventi, concentrati principalmente nelle province di Pesaro e Urbino, Ancona e Macerata. In Toscana sono stati registrati oltre 63mila fulmini nelle ultime 12 ore e resta attiva un’allerta arancione con possibile nuova intensificazione dei temporali tra tarda mattinata e pomeriggio.
Fuori regione, nella notte si è staccata la storica frana dello Scaiun sopra l’abitato di Cataeggio, in territorio comunale di Val Masino (Sondrio): grandi quantità di materiali, detriti, pietrame e alberi spezzati sono finite a valle, facendo scattare l’emergenza. Quarantacinque persone sono state evacuate, le scuole sono state chiuse e sono tuttora in corso verifiche sul territorio.
