Nella mattinata del 9 settembre 2026, un’esplosione ha colpito la vecchia centrale idroelettrica del Ritom, a Piotta, frazione del comune di Quinto, nel Canton Ticino. Nell’incidente sono morti due operai che si trovavano al lavoro all’interno dell’impianto. La deflagrazione, avvenuta intorno alle 9.30, ha provocato anche ingenti danni alla struttura.
Canton Ticino, morti due operai nell’esplosione alla centrale del Ritom
Una delle vittime è un 55enne cittadino svizzero domiciliato nel Luganese. Per il secondo operaio sono ancora in corso le procedure di riconoscimento formale. I soccorsi sono intervenuti immediatamente, ma per i due lavoratori non c’è stato nulla da fare.
Inizialmente, alla Centrale comune d’allarme (Cecal) era stata segnalata la presenza di un incendio all’interno dell’edificio. Sul posto sono quindi arrivati gli agenti della Polizia cantonale, i vigili del fuoco di Biasca, dell’Alta Leventina e di Bellinzona, insieme ai soccorritori di Tre Valli Soccorso e della Rega. I pompieri hanno lavorato per spegnere le fiamme e mettere in sicurezza l’area. È stato inoltre richiesto l’intervento del Care Team per fornire sostegno psicologico alle persone coinvolte.
Le cause dell’esplosione e l’esatta dinamica dell’incidente non sono ancora state accertate. Secondo quanto riportato da La Regione, tra le ipotesi al vaglio ci sarebbe un possibile problema a un convertitore di frequenza, dispositivo che consente lo scambio di energia tra la rete ferroviaria delle FFS e quella dell’Azienda elettrica ticinese. Al momento, tuttavia, non esiste una conferma ufficiale che sia questa l’origine della deflagrazione. L’inchiesta sull’incidente è coordinata dalla procuratrice pubblica Valentina Tuoni.
Centrale del Ritom, il cantiere per il nuovo impianto da 350 milioni di franchi
L’incidente si è verificato nel complesso della vecchia centrale del Ritom, mentre nell’area sono in corso i lavori legati alla realizzazione del nuovo impianto idroelettrico. Il progetto, avviato nel 2018, prevede un investimento complessivo di circa 350 milioni di franchi e, secondo il cronoprogramma aggiornato di Ritom SA, l’entrata in esercizio è prevista nel 2027.
La centrale storica venne realizzata dalle Ferrovie Federali Svizzere nel 1921 e produce energia alla frequenza utilizzata per la trazione ferroviaria sulla linea del Gottardo. Il 1917, indicato in alcune ricostruzioni, si riferisce invece alla costruzione della prima diga e all’inizio dello sfruttamento delle acque del lago Ritom per la produzione idroelettrica.
Il nuovo impianto nasce da un accordo tra Ferrovie Federali Svizzere, Cantone Ticino e Azienda Elettrica Ticinese e punta a sostituire e potenziare l’infrastruttura storica. Intanto, dopo l’incidente del 9 settembre, l’area interessata dalla deflagrazione resta al centro degli accertamenti per stabilire cosa abbia provocato l’esplosione costata la vita ai due lavoratori.
