Monsignor Heiner Wilmer ha detto che le elezioni nella Sassonia-Anhalt hanno legittimato democraticamente «un partito radicale» e che per questo non c’è posto nella Chiesa per la sua visione. «È dimostrato che il partito della AfD ha uno stampo etno-nazionalista. Non c’è posto per questa ideologia basata sul nazionalismo etnico né dentro né fuori dalla casa di Dio, né nel Cristianesimo, né nell’Ebraismo, né nell’Islam», ha aggiunto il presidente della Conferenza Episcopale tedesca.
Sassonia-Anhalt, Afd incassa i primi no per colloqui in vista governo
Il voto in Sassonia-Anhalt ha portato l’Alternativa per la Germania a un risultato di primo piano nel Land, ma la tornata ha già prodotto rifiuti di possibili consultazioni. «È assurdo immaginare che noi condurremo dei colloqui con l’estrema destra per il futuro di questo Paese», ha detto alla Dpa la candidata dei Verdi Susan Sziborra Seidlitz. Anche i socialdemocratici hanno escluso colloqui: «La richiesta è arrivata per mail e noi non accogliamo l’offerta», ha risposto una portavoce all’agenzia tedesca.
Secondo i risultati citati, l’AfD, con il candidato Ulrich Siegmund, ha ottenuto il 43,8% dei voti nel Land, senza però raggiungere la maggioranza assoluta. Il partito resta politicamente isolato dietro quella che viene definita la “Brandmauer”, un cordone sanitario che complica la formazione di un esecutivo.
Nel nuovo parlamentino regionale l’AfD potrebbe trovare una sponda nel Bsw di Sahra Wagenknecht, che è riuscita a entrare nell’assemblea. La combinazione dei risultati e i rigetti dei Verdi e dei socialdemocratici rendono incerto il percorso verso la costituzione della giunta regionale nonostante il forte consenso elettorale dell’AfD.
