Vladimir Putin ha dato l’ordine di non effettuare attacchi su Kiev a partire da mezzanotte di oggi per le prossime tre giornate. Lo ha detto il suo portavoce, Dmitry Peskov, alla Tass, precisando che la sospensione deve coincidere con l’arrivo a Mosca degli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner, con i quali il presidente russo ha in programma un colloquio.
La proposta di Kiev e la posizione di Budanov
Secondo i media ucraini, il capo dell’ufficio di presidenza ucraino, Kyrylo Budanov, ha dichiarato che l’Ucraina ha presentato a Mosca, e personalmente a Putin, una proposta di cessate il fuoco che avrebbe dovuto applicarsi sia agli attacchi contro le città ucraine sia ai combattimenti al fronte. Budanov ha affermato che la proposta non ha ricevuto alcuna risposta da parte russa. Nel suo racconto — riportato dai media ucraini — Budanov ha spiegato che la proposta di Kiev includeva anche un regime di silenzio delle armi direttamente in prima linea.
Budanov, ex capo dei servizi segreti militari e indicato come braccio destro di Volodymyr Zelensky dopo aver sostituito Andryi Yermak lo scorso inverno, ha ricordato inoltre che nel 2023 fu oggetto di un attacco mirato fallito attribuito ai russi. Sempre secondo le sue parole, “Ma i droni volano, li avete visti tutti” e “Penso che domani non attaccheranno Kiev”; tuttavia, poco dopo è stato annunciato da Zelensky che i russi avrebbero colpito vari aeroporti ucraini che potrebbero essere utilizzati dagli inviati statunitensi.
Le attese diplomatiche di Putin
Dal lato russo il viceministro degli esteri Sergei Ryabkov ha delineato le aspettative di Putin in vista dell’incontro con gli inviati Stati Uniti: “La questione chiave è fino a che punto l’amministrazione statunitense sia disposta a investire nella ricerca di una soluzione reale all’attuale crisi, tenendo conto della situazione sul campo”, ha detto Ryabkov, aggiungendo che “questa situazione non si sta evolvendo a favore di Kiev”, come riportato dalla Tass. L’affermazione è stata espressa in relazione alla missione condotta a Mosca dagli inviati.
Il programma prevede dunque il confronto diretto con Putin; resta il fatto verificabile che la sospensione è stata ordinata per tre giorni a partire da mezzanotte e che il colloquio con gli inviati Stati Uniti è previsto a Mosca.
