Un drone ha colpito la sede centrale dei servizi d’intelligence ucraini (Sbu) nel centro di Kiev. Lo ha scritto il presidente Volodymyr Zelensky sul suo canale Telegram. Il drone russo che ha colpito la sede dei servizi d’intelligence ucraini (Sbu) a Kiev, ha preso di mira “direttamente lo studio del capo” dell’organizzazione. Lo ha scritto il presidente Volodymyr Zelensky sul suo canale Telegram, aggiungendo che ci sono dei “feriti” e affermando di avere dato ordine al capo dell’Sbu di “rispondere in modo adeguato, significativo e, se possibile, in modo proporzionale all’attacco russo” “Le nostre forze armate sosterranno questa risposta”, afferma il leader ucraino.
Non solo le parole di Zelensky, le ultime sulla guerra in Ucraina
Nel mentre, le forze armate ucraine hanno colpito “una serie di obiettivi militari nemici” tra la giornata di ieri e la scorsa notte, tra cui un sito per il lancio di droni a Donetsk, una stazione radar a Bobryk, nella regione russa di Byansk, e siti di intelligence in Crimea: lo ha reso noto lo Stato Maggiore dell’esercito. In un comunicato, le forze armate di Kiev precisano di aver colpito inoltre un posto di comando russo sempre nel Donbass e uno nella regione di Kharkiv, così come un deposito di carburanti nell’area di Luhansk. In aggiunta, lo Stato Maggiore dell’esercito indica di aver avuto conferma che due raffinerie colpite in Russia il 26 agosto e il 1 settembre scorsi hanno al momento interrotto le loro attività.
