Un uomo di 61 anni è morto in ospedale dopo essere stato aggredito in strada a Udine; dai rilievi emerge che è stato raggiunto al torace con un cacciavite. Il presunto responsabile è scappato a piedi e le ricerche sono in corso.
Ricostruzione dell’aggressione: Udine ucciso 61enne, ex della sorella
La prima ricostruzione indica che la vittima stava rientrando in casa lungo via Castions, con le borse della spesa, quando è stata sorpresa da qualcuno nascosto dietro una siepe. Sul torace sono state riscontrate più ferite compatibili con arma da taglio e, accanto alla scena, i carabinieri hanno trovato un cacciavite insanguinato, sequestrato come possibile arma del delitto.
Poco dopo, i sanitari del 118 hanno prestato le prime cure e trasferito l’uomo d’urgenza in ospedale; nonostante gli interventi, le condizioni sono peggiorate fino al decesso.
Legami familiari e possibile movente
Gli investigatori stanno seguendo una pista privata: il sospettato sarebbe l’ex compagno della sorella della vittima. L’uomo, descritto come un 32enne di origini marocchine, avrebbe avuto una relazione terminata circa un mese fa. La donna, 38 anni, ha riferito agli inquirenti che l’ex non accettava la fine del rapporto e le aveva già fatto pressioni; tre giorni prima del delitto si sarebbe presentato sul luogo di lavoro e, di fronte al rifiuto, l’avrebbe minacciata di morte.
Indagini e ricerche del sospetto
Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Comando provinciale e gli specialisti del Reparto Investigazioni Scientifiche, che hanno avviato rilievi e raccolta di testimonianze. Parallelamente, vengono analizzate le immagini delle telecamere di videosorveglianza per tracciare gli spostamenti dell’aggressore prima e dopo l’attacco.
Gli inquirenti stanno inoltre verificando un episodio avvenuto il giorno precedente: l’automobile di un altro parente della donna è stata danneggiata. Il collegamento tra i due fatti è oggetto di accertamenti, senza conclusioni al momento.
Il sequestro del cacciavite e gli esami tecnici collegati restano centrali per definire la dinamica e consolidare gli elementi a carico del ricercato. In questa fase, gli investigatori raccolgono ulteriori riscontri e cercano testimoni per ricostruire nel dettaglio le ore che hanno preceduto l’omicidio, inclusi gli spostamenti del 32enne.
La procura segue direttamente il caso: il sostituto procuratore Letizia Puppa è intervenuta sul luogo dell’aggressione e coordina le attività con i carabinieri. L’ultimo dato confermato è che il sospettato non è ancora stato rintracciato.
