Dalla Rai a Mediaset, con un cambio di rete che ha alimentato polemiche e confronti ancora prima del debutto. Milo Infante è tornato a parlare del suo addio al servizio pubblico e dell’inizio della nuova avventura televisiva, riservando una risposta netta anche a Salvo Sottile, chiamato a raccoglierne l’eredità su Rai 2.
Intervistato dal Corriere della Sera, il giornalista ha escluso l’esistenza di una vera e propria guerra personale con il collega, ma ha allo stesso tempo tracciato una linea molto chiara: “Con Sottile da parte mia non c’è nessun tipo di polemica ma, senza offesa, non è il mio interlocutore”. Infante ha spiegato che Sottile è libero di esprimere le proprie opinioni sui social, mentre un’eventuale replica da parte sua sarebbe indirizzata ai vertici dell’azienda che ha lasciato: “Se devo rispondere a qualcuno è, ad esempio, all’amministratore delegato della Rai”.
L’addio alla Rai e la nuova vita a Mediaset
Il passaggio a Mediaset ha chiuso una lunga fase professionale per Infante, che non nasconde qualche amarezza per il modo in cui si è concluso il rapporto con la Rai. Secondo il conduttore, un’azienda che vuole davvero trattenere un proprio volto dispone degli strumenti per provare a farlo. Nel suo caso, sostiene, questo tentativo non ci sarebbe stato.
Nonostante ciò, Infante assicura di conservare “affetto” per la Rai, ma nessuna nostalgia. Ora l’attenzione è tutta sui nuovi programmi: “Ore 11”, in onda dal lunedì al venerdì su Rete 4, e “Verità Nascoste – Il Diario”, che ha debuttato nel pomeriggio di Canale 5. Dal 1° settembre arriverà inoltre “Verità Nascoste” in prima serata su Rete 4.
L’esordio ha superato le aspettative dello stesso giornalista. La prima puntata di “Ore 11” ha ottenuto il 9,6% di share con 460mila spettatori, mentre “Verità Nascoste – Il Diario” ha raggiunto nella prima parte il 19,7%, pari a 1,4 milioni di spettatori. Numeri che Infante non si aspettava: prima del debutto, ha raccontato, era “terrorizzato”, soprattutto dalla possibilità di deludere Pier Silvio Berlusconi, che aveva deciso di puntare su di lui.
“La fascia 11-13 è una delle più difficili”
Il conduttore, però, invita alla prudenza. Il vero test arriverà con il ritorno a pieno regime dei palinsesti e dei principali concorrenti della fascia mattutina. “La fascia che va dalle 11 alle 13 è una delle più difficili”, ha ammesso.
In quella porzione di giornata “Ore 11” dovrà confrontarsi con programmi e volti già consolidati. Infante sostiene paradossalmente che sarebbe stato più tranquillo affrontando direttamente il suo vecchio “Ore 14”. La strategia sarà quindi quella di “lavorare a testa bassa”, puntando sulla cronaca e sull’approfondimento, i territori sui quali il giornalista ha costruito la propria identità televisiva.
La denuncia per ricettazione nel caso Garlasco
Nell’intervista c’è spazio anche per la vicenda giudiziaria che lo ha coinvolto nei giorni scorsi. Stefania Cappa, cugina di Chiara Poggi, ha denunciato Infante per ricettazione dopo che a “Verità Nascoste – Il Diario” era stato mostrato il contenuto di un atto presentato dalla stessa Cappa nell’ambito delle vicende collegate alle nuove indagini sul delitto di Garlasco.
Un’accusa che il conduttore considera «infamante» e che dice di vivere come un’intimidazione nei confronti della propria attività giornalistica. Dopo aver informato i vertici Mediaset e ricevuto la disponibilità dell’azienda a tutelarlo, Infante ha scelto di rinunciare all’assistenza legale della società.
A difenderlo sarà infatti la moglie Sara Venturi, avvocata penalista. Una decisione con cui il giornalista intende assumersi personalmente ogni responsabilità legata alla vicenda. «Se sarò condannato pagherò in prima persona», ha assicurato, dicendosi comunque sereno.
Per Infante, dunque, il debutto a Mediaset è cominciato contemporaneamente su più fronti: la battaglia degli ascolti, il confronto a distanza con il passato in Rai e una delicata vicenda giudiziaria. E dopo una partenza superiore alle sue stesse previsioni, il conduttore sa che il banco di prova più importante arriverà nelle prossime settimane, quando la stagione televisiva entrerà definitivamente nel vivo.
