Il passaggio di consegne alla guida di Ore 14 si trasforma in uno scontro a distanza tra Milo Infante e Salvo Sottile. Per settimane i toni erano rimasti concilianti, poi qualcosa si è incrinato con l’intervista che l’ex conduttore ha rilasciato al Messaggero. In quelle pagine Infante ripercorre il suo addio alla Rai, punta il dito contro alcuni dirigenti dell’azienda e riserva una frecciata al giornalista chiamato a sostituirlo nel pomeriggio di Rai 2.
La risposta di Sottile non si è fatta attendere ed è arrivata sotto forma di un lungo post sui social. Il futuro conduttore di Ore 14 ha replicato punto per punto, dalla locandina che sarebbe stata realizzata con l’intelligenza artificiale fino alla decisione della Rai di non cambiare il nome della trasmissione.
Dall’addio alla Rai al passaggio a Mediaset
Tutto era iniziato a giugno, quando Mediaset aveva ufficializzato l’arrivo di Infante dopo oltre vent’anni di televisione pubblica. L’azienda di Cologno Monzese gli ha affidato un ruolo di vertice nell’area dell’informazione e due progetti pensati per Rete 4: un appuntamento quotidiano intitolato Ore 11 e una trasmissione di prima serata.
La Rai, dal canto suo, ha parlato di una partenza inattesa e ha deciso di tenere in vita Ore 14, affidandone la conduzione a Salvo Sottile. Per accettare, il giornalista ha lasciato FarWest e ha scelto di tornare a occuparsi ogni giorno di cronaca nel pomeriggio di Rai 2.
Alla presentazione dei palinsesti, lo stesso Sottile aveva raccontato di aver ricevuto la proposta direttamente dai vertici dell’azienda e di non essersela sentita di rifiutare una sfida di quel peso. Aveva anche parlato di uno scambio di messaggi cordiale con Infante, con tanto di auguri reciproci per le nuove avventure professionali.
Il 10 luglio Infante ha salutato per l’ultima volta lo studio milanese di Ore 14 con un video affidato ai social. Visibilmente commosso, ha ricordato i programmi firmati in Rai e ha accennato all’esistenza di “altri mondi” oltre i confini del servizio pubblico.
Le accuse di Milo Infante alla Rai
A far salire la tensione è stata l’intervista uscita il 12 luglio sul Messaggero. Qui Infante racconta di essersi sentito poco valorizzato, nonostante gli ascolti raccolti da Ore 14. Nella sua ricostruzione, il responsabile del daytime avrebbe più volte pensato di chiudere il programma, considerandolo in concorrenza con La volta buona di Caterina Balivo su Rai 1.
Il giornalista spiega di aver chiesto più progettualità, un riconoscimento professionale e un adeguamento economico. La scelta di andarsene, tiene però a precisare, non sarebbe stata dettata dai soldi: sostiene anzi di aver detto no a un’offerta economicamente allettante messa sul tavolo dalla stessa azienda.
Le critiche non risparmiano i piani alti. Infante riferisce di aver detto all’amministratore delegato Giampaolo Rossi di non essere circondato da persone alla sua altezza, pur ricordando con parole positive il rapporto con il direttore dell’Approfondimento Paolo Corsini.
La locandina di Ore 14 e la “maglia ritirata”
Nell’intervista c’è spazio anche per il successore. Pur riconoscendo in Sottile un bravo professionista, Infante racconta di aver visto circolare sui social una locandina di Ore 14 costruita con l’intelligenza artificiale e con il volto del nuovo conduttore. Un’immagine che gli sarebbe apparsa “un po’ triste”.
Dopo la sua partenza, aggiunge, si sarebbe aspettato un cambio di titolo, come accade quando una squadra ritira la maglia di un calciatore particolarmente rappresentativo.
Parole che hanno chiamato in causa direttamente Sottile. Il giornalista ha chiarito di non aver realizzato lui quella locandina: l’immagine sarebbe nata dalla mano di un follower e sarebbe poi finita sui suoi profili perché chi li gestisce l’aveva trovata simpatica. Nessun messaggio a Infante, insomma, e nessuna provocazione.
Sottile contro Infante: “Ore 11 è Ore 14 con il fuso orario di Mediaset”
Molto più diretta la posizione sul nome del programma. Per Sottile, Ore 14 è un marchio editoriale che appartiene alla Rai e non a chi lo conduce. A dimostrarlo, ricorda la propria uscita da Quarto Grado, trasmissione rimasta identica nel titolo anche dopo il suo addio.
E proprio sulla metafora calcistica lanciata da Infante, Sottile rilancia con la stessa immagine: “Le maglie si ritirano quando ti chiami Maradona, Totti o Baresi. Non quando cambi azienda”.
La stoccata più affilata, però, riguarda il titolo scelto da Mediaset per il nuovo programma del collega. “Quando ha dovuto battezzare il suo nuovo programma lo ha chiamato Ore 11. In pratica, Ore 14 con il fuso orario di Mediaset”, ha scritto.
In chiusura, gli auguri di rito, ma accompagnati da un’ultima frecciata: prima di reclamare il ritiro di una maglia, osserva, bisogna essere entrati nella storia del club. Così un passaggio di consegne che sembrava destinato a filare liscio si è trasformato nel primo vero scontro della nuova stagione televisiva, ancora prima che i due programmi vadano in onda.
