Milo Infante ha lasciato la Rai e si prepara a un doppio impegno su Rete 4. Il piano prevede una striscia quotidiana dalle 11 alle 13 e un appuntamento in prima serata il martedì. Il passaggio è stato ufficializzato con le dimissioni presentate il 10 giugno 2026 e rientra nel riassetto dei palinsesti del gruppo.
In un’intervista a Chi, Infante ha spiegato che la scelta è maturata dopo proposte di «percorso di crescita» arrivate da Mauro Crippa e Andrea Delogu e per la possibilità di sperimentare nuovi formati. Durante la presentazione dei palinsesti, Pier Silvio Berlusconi lo ha elogiato e ha collocato il suo arrivo in un progetto editoriale più ampio della rete. Il trasferimento comporta un doppio incarico su Rete 4: una striscia mattutina e una fascia serale settimanale. “Le parole che l’editore ha usato nei miei confronti non mi fanno dormire la notte, questa è la verità (ride, ndr), perché sento una forte responsabilità e lo ringrazio per la fiducia”.
Programmi e numeri rivendicati
Oltre alle nuove collocazioni, Milo Infante ha rivendicato i risultati ottenuti nell’ultima stagione a Rai 2. «A Rai 2 venivamo da una tradizione di ascolti bassi il giovedì sera. In pochi mesi abbiamo portato gli ascolti al 7,5%, quest’anno abbiamo salutato il pubblico al 10%», ha detto a Chi. Ha aggiunto di avere presentato, prima dell’addio, «tutta una serie di richieste, proposte e idee di sviluppo di programmi che non sono state prese in considerazione» dall’azienda pubblica.
Infante ha poi descritto così l’accoglienza trovata nella nuova casa televisiva: «Per la prima volta, dopo anni, mi hanno fatto sentire parte di una famiglia, laddove la famiglia è un gruppo editoriale che dice: ci interessa la tua narrazione, ci interessa il tuo modo di raccontare», ha dichiarato riferendosi a Crippa e Delogu. La sua collocazione a Rete 4, con una striscia dalle 11 alle 13 e un appuntamento del martedì sera, viene presentata come un tassello stabile del palinsesto.
Il cambio di rete è arrivato nel mezzo di un confronto pubblico con l’amministratore delegato Rai Giampaolo Rossi. Infante ha replicato alle sue dichiarazioni e ha ricordato le «quattro sentenze che hanno condannato la Rai per dequalificazione professionale» nei suoi confronti, attribuendo «ai tribunali e al mio legale» la tutela ottenuta. Il nuovo percorso, sottolinea, nasce anche da quella vicenda.
Garlasco, la posizione di Milo Infante su Stasi e le tappe giudiziarie
Nelle interviste, l’ex conduttore di “Ore 14” è tornato anche sul caso di Garlasco. A Chi ha affermato che, a suo avviso, «Stasi non c’entra niente» e ha citato «un elemento molto forte, che riguarda la perizia Testi e ancora non è emerso ma che uscirà, e di cui sono a conoscenza, che getta ulteriori dubbi su quello che è l’impianto accusatorio verso Stasi». La posizione è netta, ma viene inquadrata come un giudizio maturato alla luce di materiali tecnici che, sostiene, diventeranno pubblici.
Infante invita comunque a seguire l’iter giudiziario. «Per capire come andrà a finire bisogna aspettare l’eventuale richiesta di rinvio a giudizio e il processo. Se tutto questo avverrà, forse avremo le idee più chiare», ha spiegato, esprimendo fiducia «nella Procura di Pavia che, fino a questo momento, si è mossa con prudenza e con determinazione». L’approccio, nelle sue parole, resta quello di chi attende gli atti formali prima di trarre conclusioni definitive.
Colleghi, vita privata e reazioni al passaggio
Nel perimetro dei rapporti professionali, Infante ha descritto Gianluigi Nuzzi come «uno onesto, che è uno puro, che se sbaglia lo fa con la sua testa, che è uno rigoroso». Quanto alle collaborazioni, ha confermato il legame con Monica Leofreddi: «Monica Leofreddi sarà sempre con me, tutta la vita».
Dal punto di vista personale, ha ricordato di essere sposato dal 2006 con Sara Venturi, avvocato penalista ed ex Miss Padania 1998. Nelle sue parole, la coppia vive una «grande condivisione»: le chiede pareri legali e si confronta con lei quotidianamente. Ha inoltre raccontato che il figlio Daniele, oggi maggiorenne, si è avvicinato di recente al suo lavoro e pone domande sul mestiere, segno di un interesse crescente per la professione del padre.
Il passaggio a Mediaset ha già prodotto reazioni pubbliche da parte dell’azienda che lascia e ha riacceso il confronto sulle modalità dell’uscita e sulle critiche rivolte al suo rapporto con la Rai. I nuovi titoli su Rete 4 sono stati inseriti nei palinsesti presentati da Pier Silvio Berlusconi, mentre la conduzione di “Ore 14” è stata affidata a Salvo Sottile.
