Grave incidente nella notte tra lunedì 15 e martedì 16 giugno lungo la Statale Regina, nel tratto compreso tra Brienno e Argegno, in provincia di Como. Se nelle prime ore si parlava di un tragico incidente con una vittima e una donna salvata dalle acque, le indagini dei carabinieri hanno ora portato all’arresto dell’uomo ritenuto responsabile dello schianto: sarebbe risultato ubriaco e, dopo l’impatto, avrebbe lasciato il luogo dell’incidente senza prestare soccorso.
L’auto nel lago: un morto e una donna salvata
L’incidente è avvenuto lungo la strada che costeggia il lago di Como. Secondo le prime ricostruzioni, due auto si sono scontrate poco dopo la mezzanotte e una delle vetture, con due persone a bordo, è uscita di strada finendo nelle acque del Lago di Como. In seguito allo schianto, una vettura è precipitata in acqua. I soccorsi si sono attivati immediatamente con l’intervento dei vigili del fuoco, dei sommozzatori e del personale sanitario.
La vittima è un uomo di 56 anni che viaggiava sull’auto precipitata nel lago. Una donna che si trovava nello stesso veicolo è invece riuscita a uscire dall’abitacolo prima che la macchina si inabissasse ed è stata soccorsa in condizioni gravi e trasportata in codice rosso all’ospedale di Circolo di Varese.
Sul posto sono intervenuti i mezzi del 118, i vigili del fuoco, la Guardia costiera e i carabinieri. Attivato anche l’elisoccorso. Le operazioni di soccorso si sono concentrate fin da subito sull’auto finita in acqua e sulla ricerca dell’uomo che risultava disperso dopo l’impatto.
Il recupero del corpo e l’intervento dei sommozzatori
Il corpo dell’uomo è stato recuperato dai sommozzatori dei vigili del fuoco. Le squadre di soccorso hanno operato sia da terra sia dal lago, con l’impiego di mezzi specializzati per raggiungere la vettura e mettere in sicurezza l’area dell’incidente.
Secondo quanto ricostruito dalle fonti locali, l’impatto tra le due auto sarebbe stato particolarmente violento. Una delle vetture avrebbe sfondato le protezioni a lato della carreggiata, precipitando poi lungo la scarpata fino alle acque del Lario. La dinamica resta comunque al vaglio delle forze dell’ordine.
La svolta nelle indagini
Le verifiche condotte nelle ore successive hanno consentito agli investigatori di ricostruire una dinamica diversa da quella inizialmente ipotizzata. Secondo quanto emerso, l’incidente sarebbe stato causato da un altro automobilista che, dopo aver provocato lo schianto, si sarebbe allontanato senza fermarsi.
Gli accertamenti effettuati dai carabinieri hanno portato rapidamente all’identificazione del presunto responsabile. Si tratterebbe di un 29enne di nazionalità marocchina, arrestato nelle ore successive alla tragedia. Secondo la ricostruzione degli investigatori, sarebbe stato lui a provocare l’incidente prima di allontanarsi senza prestare soccorso. Rintracciato dai militari, è emerso che si era messo alla guida con un tasso alcolemico di 1,78 grammi per litro di sangue, oltre tre volte superiore al limite di legge fissato a 0,50.
Le accuse
La posizione dell’automobilista è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria. Gli investigatori stanno ricostruendo con precisione ogni fase della vicenda per chiarire le responsabilità e verificare l’esatta sequenza degli eventi che hanno portato l’auto a finire nelle acque del lago.
L’elemento che emerge con maggiore forza dalle indagini è proprio la presunta fuga dopo l’incidente, aggravata dal fatto che una persona ha perso la vita e un’altra è rimasta ferita. Gli accertamenti tecnici sui veicoli coinvolti e le testimonianze raccolte nelle ultime ore saranno determinanti per definire il quadro completo della tragedia.
